I “grandi vecchi” socialisti pronti a sostenere il Pd

11 Febbraio 2016

Roseto al voto. Marini, Vannucci e Calvarese dopo la rottura con Pavone collaborano con Di Girolamo. Proti: la sinistra si ricompatterà al ballottaggio

ROSETO. Nonostante la massiccia presenza di giovani nelle liste che i vari schieramenti stanno allestendo, saranno i ‘vecchi’ della politica rosetana a giocare un ruolo chiave nelle prossime amministrative. E questo vale sia per la coalizione di centrodestra che per gli altri contendenti. Almeno quelli usciti già allo scoperto. Non è infatti un mistero che gli ispiratori delle due formazioni di centrosinistra, una civica con Rosaria Ciancaione e l’altra targata Pd con Sabatino Di Girolamo come candidati sindaci, siano i parlamentari rosetani Giulio Sottanelli e Tommaso Ginoble. Stesso discorso nello schieramento opposto, i cui timonieri sono due liberalsocialisti: Nicola Di Marco e il sindaco Enio Pavone, in lizza per il suo secondo mandato. Al loro fianco gli alleati dell’ex Popolo della libertà, alla cui guida ci sono Antonio Norante e Filiberto Di Giuseppe, entrambi politici di lungo corso. Dietro le quinte si stanno muovendo anche altri nomi famosi della politica rosetana, come il consigliere comunale in carica Ezio Vannucci e il dimissionario Gianfranco Marini, i quali hanno assunto una posizione molto critica nei confronti del partito con cui sono stati eletti (cioè quello dei liberalsocialisti, lo stesso del sindaco Pavone) e ne sono usciti sbattendo la porta. Per questo motivo hanno iniziato a strizzare l’occhio al Pd, con cui – secondo gli addetti ai lavori – starebbero collaborando insieme all’ex sindaco Pasquale Calvarese, anche lui dal passato socialista. Vannucci, Marini e Calvarese sono personaggi in grado di spostare centinaia di voti, ma è tutto da vedere se il loro cambio di versante sarà premiato dagli elettori.

Un altro esponente del garofano, come gli altri già in auge negli anni ’70, è Giovanni Proti, il quale ha scelto di sostenere la coalizione #amoroseto. «Il centrosinistra ha due candidati validi», sottolinea Proti riferendosi a Di Girolamo e Ciancaione, «anche se noi riteniamo che la migliore sia Rosaria Ciancaione. Il nostro avversario resta Pavone, pertanto in caso di ballottaggio ci auguriamo che la sinistra si ricompatti per mettere fine a cinque anni da dimenticare. Tutti i rosetani hanno potuto toccare con mano cosa abbia significato l’amministrazione del centrodestra con Pavone: un uomo dagli atteggiamenti arroganti al limite della presunzione, il che lo ha posto assai distante dalla gente tanto da non renderlo il sindaco di tutti. Ecco perché Roseto deve tornare a essere amministrata dal centrosinistra, naturalmente secondo una scelta democratica dei cittadini, e Rosaria Ciancaione sarebbe il sindaco ideale, in quanto», conclude Proti, «persona competente e senza scheletri nell’armadio».

Federico Centola

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