I lavoratori della Cmp di Martinsicuro interrogano l’Inps sul Tfr a rischio

9 Novembre 2017

MARTINSICURO. Assemblea, l’altro ieri, dell’ottantina di lavoratori della Cmp di Martinsicuro che rischiano di perdere il Tfr. I sindacati hanno discusso dell’intricata situazione, a cui ieri è...

MARTINSICURO. Assemblea, l’altro ieri, dell’ottantina di lavoratori della Cmp di Martinsicuro che rischiano di perdere il Tfr. I sindacati hanno discusso dell’intricata situazione, a cui ieri è partito un quesito all’Inps di Teramo – ma anche di Ascoli, visto che alcuni lavoratori sono ascolani – per sapere se l’istituto intende o meno utilizzare il fondo di garanzia per pagare il Tfr agli operai. Intanto Giovanni Paglia (nella foto) parlamentare di Sinistra Italiana, ha rivolto un’interrogazione ai ministri del Lavoro e dell’Economia sul caso della Cmp che ha proposto un piano, nell’ambito del concordato preventivo, che non prevede l’inserimento dei lavoratori, per il pagamento del Tfr, fra i creditori privilegiati. Ma ai chirografari è garantito un soddisfacimento di solo il 5% del debito. Un’operazione resa possibile dalla recente modifica della normativa in materia. Nell’interrogazione Paglia sottolinea che non si capisce perchè l’azienda «debba ora anche risparmiare su quanto dovuto ai circa 80 lavoratori coinvolti, già licenziati» e ricorda che «la legge che istituisce presso l'Inps il fondo di garanzia (297/1982 art. 2), prevede che lo stesso sia istituito “con lo scopo di sostituirsi al datore di lavoro in caso di insolvenza del medesimo nel pagamento del trattamento di fine rapporto, di cui all'articolo 2120 del codice civile, spettante ai lavoratori o loro aventi diritto”», per cui «chiede cosa intendano fare per sbloccare questa incresciosa situazione». E sollecita i ministeri di «chiedere all'Inps l'uso del fondo di garanzia - nel caso di esito positivo della proposta di concordato con approvazione della maggioranza dei creditori - dunque anticipando quanto dovuto ai lavoratori».