I mancati incassi Tari sono un macigno

In cinque anni si è creato un disavanzo di nove milioni e la situazione peggiorerà dopo i terremoti
TERAMO. Per raccolta e smaltimento dei rifiuti il Comune spende più di quanto incassa. Prima la crisi, che ha colpito soprattutto le aziende, e poi le tante inagibilità provocate dal terremoto, che ha messo fuori uso centinaia di abitazioni esentate dal pagamento della Tari, rischia di appesantire lo sbilanciamento nel costo del servizio "porta a porta" fornito dalla Team. ll disavanzo medio consolidato nell'ultimo quinquennio, senza ancora considerare l'effetto sisma, è di circa il 20%. Dei dieci milioni di euro di spesa complessiva per la gestione dei rifiuti ogni anno, in pratica, ne mancano circa 1,8 di tasse non pagate dagli utenti. E' questo, secondo il sindaco Maurizio Brucchi, uno dei fattori che appesantisce il bilancio comunale e costringe l'amministrazione a ricorrere all'anticipazione di cassa, prendendo di fatto soldi in prestito dalle banche. «I minori incassi sulla Tari incidono tanto perché il costo del servizio va comunque coperto», sottolinea il primo cittadino, «e cosi nel giro di cinque anni si crea un disavanzo di nove milioni di euro».
Recuperare le quote non pagate non è facile. «Abbiamo ottenuto qualche risultato incrociando i dati della Tari con quelli delle bollette del Ruzzo», spiega Brucchi, «ma alla fine i furbetti sono una minima parte». Nella stragrande maggioranza si tratta di "evasori per necessità": imprese che falliscono o famiglie in difficoltà economiche. Gli 1,8 milioni di sbilanciamento andrebbero recuperati caricandoli sul conto dell'anno successivo. «Questo però significherebbe imporre una spesa in più a chi già paga la tassa», tiene a precisare Brucchi, «e per quanto sia previsto dalle norme, sarebbe ingiusto».
La gara a doppio oggetto per l'individuazione del nuovo socio privato della Team e il riaffidamento dei servizi limiterà il costo del "porta a porta" attestandolo sotto i dieci milioni di euro annui, ma sarà difficile raggiungere il pareggio con gli introiti derivanti dalla Tari. Anche perchè a partire dal conto di quest'anno si sentirà il peso dei danni causati dai terremoti 2016-17. La spesa per il "porta a porta", infatti, rimarrà quasi invariata, ma diminuirà il numero dei contribuenti. Il Comune punta ad ammortizzare le esenzioni per le abitazioni inagibili tramite compensazioni economiche da parte del governo, ma finora non ci sono riscontri concreti. (g.d.m.)
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