I migranti collaborano alla Coppa Interamnia

5 Luglio 2015

Firmato un accordo: dieci richiedenti asilo ospitati in città saranno utilizzati come volontari sui campi di gioco e nella mostra-mercato dell’artigianato

TERAMO. Firmato ieri mattina nella sala consiliare del Comune di Teramo il protocollo “Welfare Sport” tra il Comune, la cooperativa Domus Caritatis (che gestisce lo Sprar, ovvero il "sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati" per il Comune) e l'Interamnia World Cup. Un progetto che permetterà a dieci ragazzi immigrati del sistema Sprar, tra i 95 della seconda accoglienza ospitati a Teramo, di svolgere il servizio di volontariato durante la Coppa Interamnia. Essi si occuperanno del controllo dei campi da gioco coadiuvando i refertisti, gli arbitri e le squadre, ma anche della mostra mercato internazionale dell'artigianato che accompagna tradizionalmente la manifestazione sportiva.

«E' molto importante parlare di integrazione», afferma Valeria Misticoni, assessore comunale con delega, tra le altre, alle attività sociali, immigrazione e politiche per il lavoro, «questi ragazzi sono una risorsa e un'opportunità per il nostro Paese; la Coppa Interamnia è il veicolo giusto per infondere lo spirito dell'accoglienza». «Questo progetto è un ulteriore passo verso l'integrazione dei ragazzi nel tessuto sociale teramano», afferma Gianni Neri della Domus Caritatis, «essi sono qui da oltre un anno, si muovono autonomamente, vanno a scuola e alcuni lavorano. La città ha fatto tanto per loro, ora vogliono dimostrare cosa loro possono fare per Teramo, una città aperta al mondo da sempre».

Felice per questa iniziativa Pier Luigi Montauti, presidente dell'Interamnia World Cup che ha invitato i giovani immigrati «a partecipare, insieme ai venti ragazzi ospitati nei centri di prima accoglienza di Varano e Torricella, alla parata di domani sera (stasera, ndc) come portabandiera delle delegazioni straniere».

Grande entusiasmo tra i protagonisti, presenti nella sala consiliare, che parteciperanno alle attività della Coppa nonostante il periodo di Ramadan che impone loro il digiuno durante il giorno, ma soprattutto per Lucia Verticelli, responsabile dell’Infopoint e dei volontari della Coppa Intermnia, che ha ispirato questo progetto. «Ogni giorno incontro i ragazzi richiedenti asilo per la città», dichiara Verticelli, «e noto che si comportano bene, ma sono sempre in gruppo tra di loro. Ho pensato a questa iniziativa per dimostrare che possono essere inseriti nella nostra cultura senza pregiudizi, ma aprendo le braccia».

Adele Di Feliciantonio

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