I migranti puliscono il parco Laeng

3 Maggio 2018

Erba alta in molte zone della città, l’assessore Petrini ricorre a ditte esterne

ROSETO. Troppe zone da pulire e poco personale, con l’assessore al ramo costretto a ricorrere all'aiuto di ditte esterne per garantire la manutenzione del territorio in vista della stagione estiva. Nicola Petrini, assessore alla manutenzione e all’ambiente del Comune di Roseto, può contare solo su sei persone per 54 chilometri quadrati di territorio e in molte zone, non solo nelle frazioni ma anche nel capoluogo, l’erba è altissima.
In questi giorni, in alcuni parchi, la pulizia è garantita grazie alla convenzione del Comune di Roseto con la ditta “New Edil” del gruppo Felicioni. «Ringrazio i migranti del residence Felicioni», dice Petrini, «che lavorano incessantemente per pulire i nostri parchi pubblici. Sono stati puliti parco Savini e il parchetto in via Tiziano, e in questi giorni stanno tagliando l’erba nel parco Laeng, in via Colle Patito, e una volta finito si sposteranno sul lungomare nord nel parco Oasis. Altri migranti si stanno occupando della pulizia delle aiuole sulla statale 16. Da qui fino a fine maggio verrà fatta manutenzione su tutti i parchi». La situazione generale del verde pubblico, però, non è delle migliori. Sul lungomare di Cologna Spiaggia, per esempio, ci sono da pulire le aiuole, ma anche in altre frazioni l’erba ormai raggiunge il metro e mezzo d’altezza. A Roseto poi c’è bisogno di manutenzione sulla statale 16, a nord e a sud, sul lungomare, soprattutto a sud, e alcune piazze. Per garantire la manutenzione totale l’assessore Nicola Petrini deve affidarsi a ditte esterne. «Ci sono tante mini-gare da fare», conclude Petrini, «questo è il problema, perché il lavoro per gli uffici aumenta e i tempi si allungano».(l.v.)
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