I negozianti: a noi le chiavi dei siti archeologici chiusi

Proposta avanzata al Comune per piazza Sant’Anna e Madonna delle Grazie Tancredi ringrazia ma gli uffici fanno sapere che la soluzione è impraticabile
TERAMO. Per risolvere il problema dei siti archeologici sempre chiusi ed evitare brutte figure con i visitatori della città una proposta arriva dalle attività commerciali, che si sono fatte avanti con l’amministrazione comunale per proporsi come custodi delle aree archeologiche. È il caso di piazza Sant’Anna, dove i titolari di diversi esercizi hanno manifestato esplicitamente la richiesta di poter avere le chiavi per permettere a clienti e visitatori di ammirare la domus romana, ma anche di Madonna delle Grazie. Qui, l’idea è venuta ai commercianti coinvolti nella protesta contro i dissuasori della sosta, poi rientrata, che hanno manifestato la volontà di aprire il sito in corrispondenza degli orari delle attività sia per offrire uno sbocco pedonale ulteriore, ma anche per rendere più attrattivo il quartiere. A riferirlo è l’assessore al commercio Marco Tancredi, che giudica le proposte dal basso lodevoli, ma aggiunge che si scontrano con le esigenze di custodia da parte di personale qualificato, come richiedono gli uffici preposti. E così, nonostante la buona volontà dei commercianti che si ingegnano anche per intercettare i clienti-visitatori, l’esigenza di un ripensamento dei siti archeologici dovrà passare per altre soluzioni.
L’assessore Tancredi intanto è al lavoro per dare soluzione a un altro annoso problema, che riguarda la rimodulazione degli spazi del mercato. Questa dovrebbe passare attraverso lo sgombero dei mezzi ingombranti dal centro storico. Al di là delle scadenze per le concessioni agli ambulanti, fissate dalla direttiva Bolkestein al 2017, c’è una scadenza decisamente più imminente entro la quale trovare soluzione, ovvero la fine dei lavori di riqualificazione di corso San Giorgio. «Il primo lotto verrà completato tra marzo e aprile», spiega Tancredi, «e io non intendo assolutamente permettere ai mezzi furgonati di entrare in centro rischiando di rovinare la pavimentazione che stiamo rifacendo. Entro due mesi conto di trovare una soluzione, ma la riflessione va estesa anche alla nuova sistemazione che dovremo dare ai comparti del mercato del sabato».
Il riferimento dell’assessore è al mercato dei fiori, che il sindaco vorrebbe far tornare in centro sia nell’ottica di una complessiva riqualificazione, ma anche per liberare quell’area di piazza San Francesco che sarà chiamata a ospitare il parcheggio dei furgoni che dovranno rimanere fuori dal centro storico. «Inizialmente è stata fatta l’ipotesi di piazza Sant’Agostino, ma le concessioni agli ambulanti dei fiori prevedono spazi più ampi e quell’area è troppo piccola per ospitarli tutti. Anche piazza Sant’Anna, seppur suggestiva, presenta i suoi problemi legati principalmente alla viabilità di ingresso e uscita. In questo scenario non sono secondarie nemmeno le istanze di Porta Madonna. Quella zona il sabato mattina si è andata spopolando e sia gli ambulanti che le attività limitrofe avrebbero piacere a ospitare il mercato dei fiori nelle aree limitrofe, ovvero nella zona degli uffici finanziari che ha spazi sufficienti».
«Le esigenze di riqualificazione del mercato», conclude Tancredi, «devono fare il paio con le esigenze del centro storico, degli ambulanti e del rispetto delle convenzioni e delle direttive. È per questo che dobbiamo ponderare al meglio le valutazioni allargando il confronto, ma senza rimandare le decisioni di una rimodulazione che deve essere varata nel giro di pochissimi mesi».
Marianna De Troia
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