I neo dottori in Giurisprudenza ricevono le pergamene

TERAMO. «Pensate in grande, non accontentatevi del piccolo e considerate il mondo un teatro per il vostro futuro». E’ il messaggio che il presidente emerito della Corte Costituzionale, Francesco...
TERAMO. «Pensate in grande, non accontentatevi del piccolo e considerate il mondo un teatro per il vostro futuro». E’ il messaggio che il presidente emerito della Corte Costituzionale, Francesco Amirante, ha voluto lasciare ai circa 110 neodottori in Giurisprudenza presenti ieri pomeriggio alla cerimonia di consegna delle pergamene al campus di Coste Sant’Agostino. Accolto dal lungo e caloroso applauso dei neolaureati, nella sua lectio magistralis Amirante ha affrontato i temi legati alla Costituzione («ancora oggi è qualcosa di sconosciuto» ha detto citando De Nicola), alla crisi della legge e degli Stati nazionali di fronte all’attuale e frenetico mutare dei tempi. Poi il richiamo all’importanza della «formazione permanente» in un mondo universitario «che deve formare alla curiosità per il nuovo, imparate che nulla è dato per scontato e che bisogna apprendere in continuazione». Il pungolo sull’attualità arriva dalle domande dei giovani dottori sulle modifiche alla Carta («non vorrei che si modificasse ciò che non va cambiato»), la riforma del Senato («sono contrario al bicameralismo perfetto, penso a un Senato con funzioni di controllo e garanzia»), la crisi della rappresentanza e dei partiti. A fianco del magistrato, il rettore Luciano D’Amico e la preside Floriana Cursi uniti nell’augurare ai loro studenti «un futuro positivo sia nella professione che come cittadini». E infine il momento clou della cerimonia con la consegna della pergamena ai 100 laureati presenti – sui 260 dell’anno accademico 2012/2013 – davanti alla platea di genitori, parenti e amici. Nove i “110 e lode” che hanno avuto l’onore di ricevere l’attestato direttamente dalle mani di Amirante, seguiti dai “colleghi” premiati da rettore e preside. (f.m.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

