I pennelli non salvano la spiaggia Il Comune: vanno subito rimossi

17 Novembre 2022

Inviata alla Regione la richiesta di smantellare i massi perpendicolari alla costa posizionati a maggio L’assessore Vallese: «Quei bracci rocciosi non servono più, anzi rischiano di peggiorare la situazione» 

ALBA ADRIATICA. Via i “pennellini” della spiaggia di alimentazione. Il Comune lo chiederà alla Regione consegnando il progetto di messa in sicurezza della linea di costa dalle prossime mareggiate. I due bracci rocciosi, che avrebbero dovuto essere soffolti agevolando il ripascimento naturale della spiaggia, secondo il piano di ricostruzione del litorale nord albense, sono rimasti emersi non svolgendo quindi la funzione per cui sono stati installati.
L’opera non ha dato i risultati attesi, l’erosione è ripartita già qualche giorno dopo la conclusione dei lavori di ingegneria marittima dello scorso maggio, e dunque non ha più motivo di esistere. I “pennellini”, tra l’altro, aggraverebbero il fenomeno erosivo che si sta spostando a sud, coinvolgendo la spiaggia antistante altri stabilimenti balneari. «È deprimente vedere cosa sta accadendo alla nostra spiaggia», afferma l’assessore ai lavori pubblici Giuliano Vallese, «l’erosione, fino alla passata stagione, era arrivata all’altezza dello chalet Alba beach, dopo la spiaggia di alimentazione o di quel che ne resta, l’acqua è arrivata a ridosso degli stabilimenti la Primula, Cololoco e Walkiki. Nel corso della riunione con il funzionario regionale avevamo chiesto la rimozione dei due bracci perché non hanno più senso e anzi, a questo punto ci preoccupano, viste le condizioni in cui versano il litorale nord e la zona centrale». Il Comune, una volta inviato il progetto di fatto già pronto, attenderà il via libera della Regione che finanzierà i lavori, in attesa di interventi più concreti per la prossima stagione estiva, con l’eventuale ripascimento. È previsto il posizionamento della massicciata sia davanti alla spiaggia, con i blocchi di cemento messi a 45 gradi per l’effetto frangiflutto, sia a ridosso degli stabilimenti balneari. In quest’ultimo caso, però, dovranno essere i titolari degli chalet a preoccuparsene. Finora, solo davanti all’Alba beach sono stati posizionati. Intanto, gli operatori turistici continuano a chiedere le scogliere subito, partendo da Alba Adriatica e non da Giulianova. La giunta al momento ha stanziato 30mila per le aziende balneari che si trovano nella parte di costa più colpita dall’erosione nell’intento di alleggerire l'importo della Tari. Criteri e percentuali di sconto verranno definiti mediante un bando di prossima pubblicazione. Bisognerà dimostrare di aver pagato la tariffa prevista per aver diritto alla restituzione di una sua parte.
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