I pescherecci raccoglieranno i rifiuti in mare

L’Ente porto sta dotando 75 imbarcazioni (63 vongolare) di strumenti utili allo scopo
GIULIANOVA. Procede spedito e a grandi passi il progetto “Fishing for litter” dopo aver avuto il via dalla Comunità europea, che ha finanziato l’iniziativa con fondi Feamp stanziati per la protezione dell’ecosistema marino. Soggetto attuatore è l’Ente porto di Giulianova, che sta coordinando la partenza del progetto che avverrà nei primissimi giorni di novembre quando verrà riaperta, dopo il fermo di un mese, la pesca alle vongole. Marco Verticelli, presidente dell’Ente porto, è entusiasta: «Un fatto importante che consente al mondo della pesca di contribuire a tenere pulito il nostro mare che spesso, forse anche troppo, viene trascurato. Questo è anche un atto di responsabilizzazione che aiuterà a rendere sempre più fertile la cultura del rispetto ambientale. L’adesione è andata oltre le aspettative».
Obiettivo di “Fishing for litter” è quello di dotare le imbarcazioni professionali di strumenti utili a raccogliere in mare diversi tipi di rifiuti come reti abbandonate, cavi in metallo, buste di plastica, cassette in polistirolo ed anche rami trascinati in acqua dai fiumi. Questi rifiuti, una volta ormeggiata la barca, saranno conferiti sia come rifiuti ordinari che speciali. I primi verranno raccolti e smaltiti in discarica dall’azienda che provvede al servizio anche in città, mentre gli altri saranno prelevati da una ditta specializzata. All’interno del bacino portuale è già stata creata un’isola ecologica che prevede la differenziazione dei vari tipi di rifiuti. All’iniziativa, promossa dall’Ente porto, hanno aderito ben 75 pescherecci di cui 63 sono rappresentati da imbarcazioni dedite alla pesca delle vongole e 12 alla pesca ordinaria con le reti. Delle vongolare alcune sono ormeggiate a Roseto. (al. al.)
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