I piccoli rugbisti cacciati dal campo: scoppia la protesta

TERAMO. Scoppia la protesta dei genitori durante una manifestazione dedicata al rugby a Tortoreto: i 60 bambini partecipanti all'evento vengono invitati a lasciare il campo di gioco perché mancano le...
TERAMO. Scoppia la protesta dei genitori durante una manifestazione dedicata al rugby a Tortoreto: i 60 bambini partecipanti all'evento vengono invitati a lasciare il campo di gioco perché mancano le autorizzazioni. L'episodio si è verificato nella giornata di domenica, quando ai partecipanti al Rugby experience camp (in programma fino alla prossima settimana) è stato comunicato che sarebbero dovuti uscire fuori dal campo nel quale è solito giocare il Tortoreto Calcio, in quanto sarebbero mancati permessi necessari per l'utilizzo dell'area verde e degli spogliatoi annessi. A vietare l'uso del campo è stato Desiderio Santomo, presidente del Tortoreto Calcio il quale, fortemente criticato dai genitori dei piccoli rugbisti, si difende dalle accuse e dichiara come non fosse stato informato dell'uso del campo da parte dei bambini. I genitori dei ragazzi del Tortoreto Rugby Club stigmatizzano anche il fatto che tale episodio si sia verificato alla presenza di personalità del rugby note a livello nazionale, intervenute per allenare i ragazzi e far conoscere loro i segreti del rugby. Secondo i genitori, Santomo avrebbe prima ordinato a tutti di uscire dal campo, in seguito, nella giornata di ieri, avrebbe proibito l'uso degli spogliatoi da parte dei bambini. «Una vergogna per chi era in campo, una vergogna per noi genitori che assistevamo increduli dagli spalti» dichiarano i genitori, «inoltre domenica i bambini hanno fatto le docce con acqua fredda perché non era acceso il riscaldamento dell’acqua». «C'era l'accordo per l'utilizzo degli spazi esterni al campo, da parte di non più di 10-15 ragazzini, e non dell'area di gioco e degli spogliatoi», ribatte Santomo, il quale dichiara come gli accordi assunti precedentemente con Sandro Porrea (presidente del Tortoreto Rugby) fossero di natura diversa da quelli stabiliti con il Comune, proprietario del campo. «Non mi aspettavo di trovare 60 ragazzi in mezzo al campo», aggiunge Santomo, che con la società calcistica locale si occupa della manutenzione dell'area di gioco, «sono stato informato male, ho agito per far rispettare gli accordi assunti». Santomo evidenzia come, ieri mattina, si sia svolta una riunione in municipio, alla presenza, fra gli altri, dei responsabili della manifestazione, nel corso della quale è stato stabilito che i partecipanti al Rugby experience camp potranno usufruire solamente degli spazi adiacenti al campo e, in caso di necessità, anche dell'area di gioco. Le spese per gli eventuali danni subiti dal terreno, però, saranno a carico del Comune.
Sandro Petrongolo
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