I piromani attaccano Monte Foltrone

27 Agosto 2017

Distrutti quindici ettari di boscaglia, chiusa la strada provinciale 52. Vigili al lavoro senza il supporto dei mezzi aerei

CIVITELLA DEL TRONTO. Quegli inquietanti pinnacoli di fumo che si levano dal verde fanno il giro dei social e raccontano, più di ogni altra cosa, le fiamme dolose che da ieri divorano il monte Foltrone, per i teramani la montagna di Campli. Perchè è un rogo che sembra senza fine quello che ingoia boscaglia e sentieri distruggendo quindici ettari con decine di vigili del fuoco che ormai da 24 ore sono al lavoro in attesa di un mezzo aereo che dovrebbe arrivare nella giornata di oggi visto che per ieri non c’è stata disponibilità di Canadair. E sono roghi appiccati in più punti, almeno quattro, da piromani scatenati quelli che si accendono alle prime luci di ieri quando scatta l’allarme di alcuni automobilisti che passando vedono i primi pinnacoli. Comincia una lotta contro il tempo per i vigili del fuoco e un’altrettanta corsa per i carabinieri forestali da subito al lavoro per trovare il piromane o i piromani che potrebbero essere gli stessi che nei giorni scorsi hanno dato fuoco a Magnanella. Con i pompieri, in prima linea, numerosi volontari della Protezione civile.
Un fronte, quello dell’incendio, di svariati metri che nel suo avanzare ingoia boscaglia e sterpaglia con le fiamme che più volte si avvicinano minacciosamente alla strada provinciale 52, quella che porta a Macchia da Sole e che viene chiusa dalla Provincia. Con il passare delle ore l’incendio si estende notevolmente visto anche l’impossibilità di intervenire con mezzi aerei nonostante la richiesta fatta dai pompieri. Che hanno lavorato da terra cercando di arginare il più possibile l’avanzata del fuoco.
E anche ieri è stata un’altra giornata difficile sul fronte dell’emergenza incendi con interventi anche a Morro d’Oro, a Molviano di Campli, nel capoluogo (vicino all’hotel Michelangelo). In fiamme soprattutto sterpaglie che, come nel caso di Morro d’Oro, hanno creato notevole difficoltà alla circolazione stradale. E resta l’emergenza di Magnanella, alle porte di Teramo, dove ormai da più di una settimana le fiamme interessano un profondo canalone. Nonostante l’opera dei vigili e quella, nei giorni scorsi, di vari mezzi aerei i focolai non si spengono. Anche in questo caso ad accendere la mano dell’uomo.
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