I presidi: problemi strutturali e di personale

7 Giugno 2020

Sarà difficile organizzare le lezioni in sicurezza. Sul tavolo anche la questione dei trasporti

TERAMO. Dalla necessità di interventi strutturali sulle scuole a quella di un aumento del personale scolastico, in particolare Ata, fino a quella di un confronto sugli orari del servizio di trasporto scolastico così da garantire entrate ed uscite scaglionate dei ragazzi nelle scuole. Sono tante le questioni messe sul tavolo dai dirigenti scolastici e sulle quale i presidi attendono risposte in vista della riapertura delle scuole a settembre. Questioni sollevate nell'incontro di qualche giorno fa con il sindaco D'Alberto al Parco dalla Scienza e riprese dal presidente della Provincia Di Bonaventura nella lettera inviata al ministro Azzolina. «Nella riunione al Parco della Scienza abbiamo sollevato proprio questi problemi», commenta la dirigente dell'istituto Delfico-Montauti Loredana Di Giampaolo. «Il problema dell'edilizia scolastica rappresenta una questione aperta. Se non ci sono spazi adeguati come facciamo a riaprire? È un problema concreto da affrontare, le nostre scuole sono quelle che sono. Appoggio l'iniziativa del presidente della Provincia perché abbiamo bisogno di risposte chiare e soluzioni razionali». Sulla stessa linea la dirigente dell'istituto Alessandrini-Marino Stefania Nardini: «La carenza di spazi, il problema dell'edilizia scolastica, il numero di studenti per classi sono questioni comuni. Adesso stiamo cercando di vedere quanti studenti potranno essere ospitati per classi, come organizzare eventuali turnazioni ed eventualmente una parte di didattica a distanza. È una situazione complessa, anche per il problemae dei mezzi di trasporto, già normalmente sovraffollati». Una questione quella dei trasporti fondamentale soprattutto per gli istituti tecnici, dove si fanno 32 ore di lezione. «Già in regime ordinario abbiamo dovuto dare dei permessi agli studenti che vengono dalle periferie», continua Nardini, «perché con i doppi turni tornavano a casa troppo tardi. Negli anni passati abbiamo cercato di avviare tavoli di confronto con la Regione, senza mai riuscirvi». Sul tavolo anche la questione dell'organizzazione del lavoro dei docenti e delle continue sanificazioni richieste. «Ci sarebbe bisogno di un aumento del personale, a partire da quello Ata», conclude Nardini, «ma ad oggi in organico non è prevista nessuna unità in più». (a.m.)
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