I privati vogliono prendere lo stadio chiuso dal 2017

Tortoreto, ci sarebbero imprenditori interessati a investire sull’impianto inagibile Il Comune intanto punta a fare i lavori per recuperare l’uso della struttura
TORTORETO. Ci sarebbero diversi privati interessati a prendere in gestione lo stadio Pasqualino Pierantozzi di Tortoreto, chiuso per inagibilità dal 2017. Si comincia quindi a pensare al futuro del campo sportivo principale della città, dopo anni difficili in cui si è assistito alla riduzione, in alcuni casi all’esilio verso le località vicine, del movimento calcistico tortoretano. Tra le proposte avanzate all’amministrazione ce ne sarebbe almeno una di un gruppo imprenditoriale interessato a investire e sviluppare la struttura di via Napoli, riqualificandola e aumentando il numero e il tipo delle attività sportive e non solo che potrebbero essere ospitate.
Di opportunità del genere si parlò anche in consiglio comunale qualche mese fa, su interrogazione di Nico Carusi della Lega. Per il momento, però, l’obiettivo del municipio sembra restare quello di terminare l’opera di sistemazione dello stadio per renderlo di nuovo agibile e riaprirlo alle società sportive nel più breve tempo possibile. Da portare a compimento, infatti, ci sono ancora i lavori agli spogliatoi e quelli al perimetro esterno, che hanno subito ritardi e che sono da anni al centro del dibattito cittadino, già da prima dell’ordinanza del 2017 con cui il commissario prefettizio chiuse la struttura per motivi di sicurezza. La messa a norma del Pierantozzi è considerata dall’amministrazione come requisito fondamentale per avviare la stagione dei bandi di gestione degli impianti sportivi, con il loro affidamento direttamente ai privati. Questo, insieme alle opere che stanno interessando già, o lo faranno a breve, le altre strutture cittadine, come il palazzetto dello sport che vive ancora i disagi della chiusura del piano rialzato e soprattutto della tribuna, con forti limitazioni per gli spettatori. Il 2020 sarà quindi un anno cruciale per tentare di uscire dal caos e dall’emergenza sportiva.
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