I Progressisti si candidano alla guida del Pd teramano

3 Ottobre 2017

Nasce l’alleanza fra Red e dalfonsiani, proposto Elvezio Zunica come segretario «Oggi il partito non è in buono stato di salute: deficit di idee e pensiero politico»

TERAMO. “Progressisti per il Pd”. È questo il nome scelto per la lista che, nell'imminente congresso provinciale del partito, sancirà l'alleanza tra due delle componenti dei Democratici pronte a sfidarsi per la segreteria. A unirsi, in vista del voto fissato al 22 ottobre, sono "Red-Progressisti teramani", l'ala sinistra Dem, e "Per il Pd", il gruppo dalfonsiano di cui fanno parte vari amministratori locali e regionali. L'intesa, oltre che su aspetti programmatici, si è concretizzata nel ticket per la guida del partito che vede Elvezio Zunica canidato segretario e Piergiorgio Possenti come vice. «C'è assoluto bisogno di un cambio di passo, di un cambio di strategia politica ed organizzativa», evidenziano le due componenti Dem in una nota. «Abbiamo bisogno di individuare una nuova classe dirigente del partito che sappia unire e soprattutto che si adoperi per far sì che il Pd provinciale torni ad essere un punto di riferimento per tutte quelle donne e quegli uomini che negli ultimi tempi si sono allontanati dalla nostra comunità politica». I candidati nella lista unitaria a sostegno del ticket Zunica-Possenti tradurranno in pratica gli indirizzi programmatici concordati. «Sentiamo la necessità anzi l’urgenza di riprendere l’iniziativa politica, sentiamo il dovere in quanto dirigenti e militanti di riunirci e confrontarci per aggregare e progettare lo sviluppo delle nostre realtà», affermano i componenti del gruppo. «Il nostro territorio ha un disperato bisogno di recuperare una dimensione progettuale e strategica che solo la politica, con il suo sguardo lungo, è in grado di dargli». L'obiettivo è colmare «l'evidente deficit di idee e di pensiero politico» dello scenario attuale. «Il Pd deve innanzitutto tornare ad essere una comunità, accogliente e attiva», affermano i "Progressisti", «bisogna concentrarsi su un programma che serva a rilanciare l’economia, il lavoro e la crescita dei territori». L'intento è anche di includere persone e idee: «Solo con l'ascolto, la partecipazione e la presenza costante sui territori saremo in grado di fornire soluzioni politiche ai bisogni dei cittadini per migliorare il benessere sociale. È evidente che oggi il Pd provinciale non sia in un buono stato di salute e l’attuale governance non ci ha affatto convinti sulle strategie politiche ed organizzative che ha perseguito». (g.d.m.)
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