I proprietari delle case: fermate la posa dei massi, così è inutile

Lettera a Comune e Regione di un’amministratrice di condomini: «I lavori di messa in sicurezza di pista ciclabile e abitazioni non garantiscono il risultato, bisogna realizzare una balaustra»
PINETO. «Sospendete i lavori davanti alla pineta Catucci». È questa l’esortazione lanciata a Comune di Pineto e Regione da centinaia di proprietari di case nella zona nord del torrente Calvano che, dopo la mareggiata dello scorso 12 novembre, hanno perso l’utilizzo degli spazi antistanti le proprie abitazioni, della spiaggia e della pista ciclabile distrutta dalle mareggiate. Lo stanziamento di oltre 400mila euro in somma urgenza erogati dalla Regione ha permesso già nella scorse settimane di avviare i lavori di messa in sicurezza di pista e abitazioni attraverso la predisposizione di una barriera di massi. Ma, a quanto pare, l’intervento in corso non piace.
A rappresentare i residenti della zona è l’amministratrice condominiale Maria Rapacchietta, che in una missiva spedita ieri al sindaco Robert Verrocchio, all’assessore al demanio Alberto Dell’Orletta e al presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio ha evidenziato problemi e vizi nei lavori in corso inerenti proprio il posizionamento e la qualità dei massi. Nella lettera si legge: «Dopo un sopralluogo nel tratto di arenile nord di Pineto e zona Hotel Ambasciatori, sono stati accertati fatti e modalità di intervento che secondo noi non sono adeguati alla risoluzione delle problematiche. Ho ritenuto pertanto di voler tutelare gli interessi di molti proprietari di case e la loro pubblica incolumità». Nel documento che contiene l’analisi del problema, supportata da diverse fotografie, si evidenzia: «I massi non presentano le stesse caratteristiche di quelli forniti in precedenza e posti in opera nel tratto di muro che delimita la Pineta Catucci, ci sono ferri arrugginiti, sembra materiale di riciclo piuttosto che massi provenienti da cave. Il progetto di intervento, per quello che si può vedere dai lavori in corso, è inadeguato per assicurare i risultati attesi: protezione dall’erosione delle aree retrostanti l’arenile, accessibilità alla spiaggia anche alle persone diversamente abili, tutela ambientale, sicurezza per gli utenti della pista ciclabile». L’amministratrice condominiale fa una proposta: «Occorre la posa in opera innanzi al muro di recinzione della pineta Catucci di blocchi di pietra regolari provenienti dalla medesima cava, occorre la realizzazione di una balaustra, con siepe ed essenze arboree». Alla protesta si unisce anche il comitato cittadino di via Liguria presieduto da Roberto Bernaudo.
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