I proprietari: le case erano già lesionate

CONTROGUERRA. Nel processo in corso per la presunta truffa del terremoto a Controguerra parlano i proprietari delle abitazioni. In tre confermano quello già detto: le lesioni nelle case erano...
CONTROGUERRA. Nel processo in corso per la presunta truffa del terremoto a Controguerra parlano i proprietari delle abitazioni. In tre confermano quello già detto: le lesioni nelle case erano vecchie, c’erano già prima del sisma del 2009. Imputati davanti al giudice Massimo Biscardi sono quattro professionisti privati, due geometri e due architetti, accusati di tentata truffa e falso nella loro veste di incaricati di pubblico servizio. Si tratta di liberi professionisti del posto che hanno redatto le perizie presentate per attestare il nesso di causalità tra il sisma dell'Aquila e le lesioni denunciate su alcuni immobili. Secondo la pubblica accusa, rappresentata dal pm Stefano Giovagnoni, le indagini hanno accertato che quelle lesioni fatte risultare conseguenti al terremoto in realtà erano esistenti già da prima. Nove sono gli immobili lesionati finiti sotto la lente d'ingrandimento della procura. Tra questi non solo edifici isolati, ma anche molte abitazioni del centro storico, soprattutto di quelle costruite una a fianco all'altro e per la cui ristrutturazione avrebbero dovuto essere costituiti dei consorzi. Consorzi che, in realtà, non sono mai nati. L'indagine sul terremoto è scattata l'anno scorso per verificare la legalità di una serie di perizie. Complessivamente, all'inizio, sono state 60 le case sottoposte a controlli, quasi tutti edifici che si trovano in centri della Val Vibrata, in particolare Corropoli e Controguerra, in aree fuori dal cratere. Secondo l'accusa della procura false perizie avrebbero permesso l'erogazione dei rimborsi previsti e distribuiti dalla Cassa depositi e prestiti, parte lesa con i Comuni, secondo le procedure indicate per le case di categoria A. Per questa categoria sono previste erogazioni fino ad u n massimo di 10mila euro. (d.p.)
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