I quartieri: servono commissioni speciali

15 Gennaio 2019

Richiesta l’istituzione di organismi consiliari aperti a cittadini non eletti per trattare temi specifici

TERAMO. Il Coordinamento dei comitati di quartiere e frazione di Teramo chiede all’amministrazione la costituzione di commissioni consiliari speciali e lo sviluppo della banda larga.
«A distanza di sei mesi dall'insediamento della giunta D'Alberto», scrive in una nota il presidente del comitato Domenico Bucciarelli, «stentano a decollare gli istituti della democrazia partecipativa con l'istituzione di appositi organismi. Nel contempo, si stanno costituendo altri comitati di quartiere e frazione, soddisfacendo in tal modo la “sete” dei molti cittadini teramani che sono stati per troppo tempo lontano da ogni considerazione politico- amministrativa nella gestione del bene comune. Al fine di favorire questo importante processo democratico, lo scrivente coordinamento ha inviato una nota al sindaco e all'assessore Falini per proporre l'istituzione di apposite Commissioni consiliari speciali, così come previste dallo Statuto del Comune di Teramo. Detti organismi permetterebbero la partecipazione anche di cittadini non eletti a codesti gruppi di lavoro per l'esame e per l'approfondimento di alcune specifiche materie, quali ad esempio: la Team spa, la sicurezza nelle scuole, il teatro romano, la tutela e la salvaguardia della risorsa idrica, la valorizzazione della tradizione enogastronomica teramana».
Nel contempo, il coordinamento «si è proposto di porre all'attenzione dell'amministrazione comunale la tematica dello sviluppo della “Banda larga”, al fine di favorire la formazione di un centro di ricerca (es. Parco della scienza alla Gammarana), con il quale poter attivare i giovani che si occupano di nuovi sistemi e di applicazione nei più svariati centri scientifici. Ciò anche nell'interesse delle aziende collocate sul territorio teramano e di nuovi soggetti economici che da queste innovazioni trarrebbero vantaggi».