I ragazzi imparano a lavorare la terra cruda

3 Settembre 2020

Sabato e domenica un laboratorio per studenti dai 9 ai 15 anni al “Borgo degli gnomi”

TERAMO. Fino al XIX secolo i pastori e contadini abruzzesi si rifugiavano nelle pinciare, abitazioni interamente costruite con materiali poveri, come terra cruda impastata con paglia, brecciolino, tronchi e canne. Sabato 5 e domenica 6 settembre l’associazione Teramo Children porterà bambini e ragazzi dai 9 ai 15 anni a ripercorrere, insieme ai loro genitori, la tradizione popolare abruzzese insegnando loro a lavorare la terra cruda: con il supporto di un giovane costruttore di forni in terra cruda, bambini e ragazzi impareranno ad impastare argilla e altri materiali naturali per realizzare un forno a legna per la cottura del pane.
L’appuntamento con “Mani nella terra. Laboratorio di costruzione del forno in terra cruda” è sabato 5 e domenica 6 settembre dalle 9.30 alle 17.30 nella Fattoria “Il Borgo degli gnomi” a Varano di Valle San Giovanni, frazione del comune di Teramo, dove si trovano gli spazi di Ape – Aula Permanente di Ecopedagogia nel bosco. Il laboratorio è gratuito e i posti sono limitati. Per prenotarsi basta telefonare ai numeri 347-1439074 o 388-8073344 oppure scrivere una email a estatenelboscoape@gmail.com. Maggiori informazioni sul sito Percorsiconibambini.it/radici.
L'ultimo appuntamento del calendario di Ape – Aula Permanente di Ecopedagogia sarà domenica 20 settembre sempre nella Fattoria “Il Borgo degli gnomi” a Varano di Valle San Giovanni con “Le Erbe dell’Equinozio d’Autunno. Passeggiata, riconoscimento e usi”. L’iniziativa è promossa all’interno del progetto RAdiCI, selezionato dall’Impresa Sociale Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.
“RAdiCI” nasce per il contrasto della povertà educativa minorile da un’intesa tra le Fondazioni di origine bancaria rappresentate da Acri, il Forum Nazionale del Terzo Settore e il Governo. Sostiene interventi finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori.