I residenti: riaprite il guado anche di notte
TERAMO. La riapertura del guado di Carapollo è accolta con soddisfazione dai cittadini della zona che, però, chiedono al Comune di estenderla anche alle ore notturne. «Abbiamo più volte sollecitato...
TERAMO. La riapertura del guado di Carapollo è accolta con soddisfazione dai cittadini della zona che, però, chiedono al Comune di estenderla anche alle ore notturne. «Abbiamo più volte sollecitato questa soluzione», spiega Fabrizio Maggi, uno dei residenti, «anche tramite una raccolta di firme indirizzata all'amministrazione comunale e dunque non possiamo che essere soddisfatti dal provvedimento adottato dalla Team». Il guado, infatti, è di nuovo accessibile ai mezzi privati grazie a una disposizione emessa da Pietro Bozzelli e Pietro Pelagatti, presidente e amministratore delegato della società impegnata nella raccolta dei rifiuti porta a porta e che è proprietaria del passaggio sul Tordino nei pressi della sede operativa di contrada Carapollo. L'attraversamento, utilizzato dai compattatori usati per il prelievo del pattume a domicilio, era stato chiuso alle auto dei residenti a dicembre, per effetto di un atto adottato da dirigente Team responsabile per la sicurezza Pierangelo Stirpe. Dalla settimana scorsa, dunque, è stato riaperto ma solo nelle ore diurne. I cittadini della zona collinare al di là del Tordino e che utilizzano il guado per arrivare più velocemente in città passando per Villa Pavone ringraziano gli amministratori comunali e i vertici della Team e propongono l'estensione dell'apertura del guado anche al periodo notturno. «Si potrebbero adottare sistemi già in uso in altre zone del Nord», spiega Maggi, «che collegano le sbarre sui due lati del guado a un sensore di controllo del livello del fiume». Quando l'acqua invade il passaggio, dunque, si attiva il sistema che fa abbassare le barriere e impedisce il transito. L'apertura notturna del guado, a detta dei residenti, sarebbe fondamentale soprattutto per il mezzi di soccorso. (g.d.m.)
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