I residenti: «Via Manzoni deve tornare a senso unico»

A un anno dall’introduzione delle doppio senso di marcia continuano le proteste Spesso si creano ingorghi, ma il sindaco difende la scelta: «Finora ha funzionato»
ROSETO. A quasi un anno dal ritorno al doppio senso di marcia su via Manzoni, nel tratto compreso tra via Lazio e via Campania, le polemiche non si placano. Molti cittadini infatti fanno notare che, da quando la strada è tornata percorribile nelle due direzioni, i problemi anziché diminuire sono aumentati. «Spesso si creano ingorghi», fa notare un cittadino che frequenta il centro Piamarta di fronte alla piazza della chiesa Sacro Cuore, «perché i bambini che frequentano il centro devono uscire e i genitori parcheggiano le loro auto, seppur per pochi minuti, ostacolandola circolazione».
Lo stesso cittadino fa notare che nella zona ci sono anche tre attività commerciali, un supermercato, un forno e un negozio di frutta, oltre la chiesa, per cui la piazza è spesso invasa dalle macchine. «In occasione di eventi particolari, come manifestazioni e funerali, il Comune fa anche posizionare una transenna che chiude la strada per consentire alle auto di parcheggiare a ridosso del campo di calcio del centro Piamarta», osserva ancora, «con il senso unico non ce n’era bisogno, la viabilità era perfetta e i bambini erano più sicuri. Mi chiedo se non sia meglio tornare al passato, anche perché le auto che provengono da nord e che sono dirette verso Campo a Mare continuano a girare su via Puglie».
Il sindaco Sabatino Di Girolamo, però, difende la sua scelta. «Resto convinto di questa decisione», sottolinea, «perché abbiamo liberato via Puglie che era penalizzata dal continuo transito. Naturalmente se, nell’ambito di uno studio globale del traffico in quella zona, si dovessero trovare altre soluzioni da parte di tecnici o della polizia municipale, le valuterò. Tuttavia, al momento vedo solo benefici per la viabilità. I vigili urbani mi dicono che spesso molti si ostinano a fermarsi all’inizio della strettoia e per questo conto sull'adeguata repressione da parte dei vigili urbani perché quello è il problema principale».
Di Girolamo, inoltre, anticipa un possibile cambiamento nella zona di piazza Piamarta. «L’area è di proprietà privata, della congregazione dei piamartini», precisa, «il parroco, padre Antonio, aveva un’idea su quella piazza, con una riorganizzazione dei parcheggi e anche della viabilità. Ora lì c’è un parco che potrebbe essere usato per la sosta, secondo l’idea del parroco, e via Umbria, la strada che proviene da via Lazio, ora chiusa, potrebbe essere aperta. Questa, però, è solo un’idea: ne torneremo a parlarne a breve per organizzare al meglio la viabilità».
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