I rifugiati ucraini restano a Pineto

16 Novembre 2024

Gli avvocati dei profughi: «Infondate le voci sul trasferimento in un’altra zona»

PINETO . «La comunità ucraina di Pineto non verrà trasferita in altre località». Ad affermarlo sono gli avvocati Luca Di Pietrantonio e Pietro Palozzo che si stanno occupando del caso dei mancati contributi ai profughi da parte dell’Arci provinciale che gestisce il progetto per la loro accoglienza. Gli ucraini sono preoccupati dal rischio di dover lasciare Pineto, ma i due legale negano questa opzione. «Vanno categoricamente smentite le voci incontrollate che stanno girando ultimamente fra i diversi cittadini ucraini, rifugiati di guerra, che abitano a Pineto», spiegano, «il progetto di accoglienza proseguirà regolarmente nella nostra cittadina e, anzi, ci attendiamo che nei prossimi giorni si recuperi in fretta il ritardo che ancora si registra nell’erogazione degli aiuti ai rifugiati, che ricordiamo non provengono da fondi dello Stato italiano, ma sono fondi che l’Unione europea ha messo a disposizione di tutti i Paesi membri ospitanti. In questo senso ci sentiamo di tranquillizzare e rassicurare tutti i circa 400 ospiti ucraini di Pineto, chiedendo loro di non dar retta a voci prive di qualsiasi fondamento. Confidiamo che vengano, entro breve, corrisposte tutte le mensilità arretrate, visto che ad oggi è stata versata una sola mensilità delle 6 ancora dovute, con la conseguenza che permane la situazione di difficoltà dei cittadini ucraini ospiti a Pineto». Gli avvocati specificano che «peraltro il soggetto attuatore nazionale del progetto “Sarà primavera” ha sostituito l’entità territoriale che se n’è occupata fino ad oggi, per cui saranno inviati nuovi responsabili che gestiranno il programma a Pineto, con la speranza che in ogni caso gli aiuti a queste persone riprendano secondo la tempistica prevista nei contratti di accoglienza». (d.f.)