«I rimborsi scuolabus basta deliberarli»

TERAMO. Non si placa la polemica sul rimborso delle tariffe per il trasporto scolastico sospeso a seguito dell’emergenza coronavirus. Il gruppo Futuro in, che aveva invitato l’amministrazione...
TERAMO. Non si placa la polemica sul rimborso delle tariffe per il trasporto scolastico sospeso a seguito dell’emergenza coronavirus. Il gruppo Futuro in, che aveva invitato l’amministrazione comunale a restituire subito il 40 per cento della quota versata dalle famiglie per il servizio di cui non hanno usufruito, controreplica all’assessore Andrea Core. «In merito alle paventate e presunte indicazioni che dovrebbero arrivare dal governo e che secondo il suo ragionamento potrebbero incidere sul quantum del rimborso della tariffa per il servizio scuolabus, già certo sino al 4 maggio», afferma il coordinatore comunale Giambattista Quintiliani, rivolgendosi direttamente all’amministratore, «immagino che l’unica di cui lei possa aver congetturato e che potrebbe avere un senso, rispetto al mancato rimborso o all’attesa di deliberare sulla variazione di bilancio, possa essere una norma che dispone la riapertura delle scuole dal 5 maggio. Confido che financo lei non possa credere a un’eventualità del genere», osserva Quintiliani, «e allora perché annunciare e non provvedere? Perché con la più che probabile certezza della chiusura anticipata dell’anno scolastico non rimborsare le quasi 400 famiglie teramane?». Per il coordinatore di Futuro in, che cita l’esempio di Campli dove la restituzione delle somme è stata già avviata, la risposta è semplice. «Non ci avete pensato», conclude, «e al consiglio dato avete reagito con stizza, alla proposta di confronto con spocchia». (g.d.m.)

