I ristoratori: «Finalmente un po’ di respiro»

2 Febbraio 2021

Con il ritorno in zona gialla apertura fino alle 18. «Ma è solo un primo passo, vogliamo i clienti a cena»

TERAMO. Primo giorno di zona gialla ieri in Abruzzo, con la possibilità per i bar e ristoranti di poter restare aperti al pubblico fino alle 18.
La notizia ha ridato finalmente un po' di respiro alle attività. «Veniamo da un tempo decisamente lungo di zona arancione, quindi ci voleva proprio questa notizia», ha commentato Aurelio Spadaccini, barista del Green Bar, «non sarà assolutamente come un ritorno alla normalità, ma sicuramente ci fa tornare un po' il sorriso. Ora bisogna lavorare e sperare, non possiamo fare altro. I clienti almeno al momento sembrano tranquilli, non hanno paura, vediamo nei prossimi giorni come andranno gli affari». «La notizia è senza dubbio positiva», ha detto Francesco Battaglia, titolare del bar pasticceria Pancaffè, «è bello poter rivedere i clienti prendere il caffè al mattino nel nostro bar. Ci vorrà però tanto tempo per tornare ai livelli degli affari pre Covid, l'economia e gli affari hanno subito un colpo durissimo. Sicuramente meglio così rispetto a qualche giorno fa, ma non possiamo ancora esultare o stare tranquilli. Per fortuna possiamo contare su tanti clienti affezionati, che ci hanno concesso di continuare a lavorare al meglio delle possibilità, e per questo li ringraziamo di vero cuore. Speriamo ora di non retrocedere e di restare in zona gialla». Per Martina Di Teodoro, della pizzeria “ La Stazione”, «La zona gialla rappresenta una piccola boccata d'ossigeno anche se ovviamente per noi il momento di maggiore attività resta la sera, visto che pizze e arrosticini vanno molto di più a cena. Quindi l'apertura a pranzo rappresenta solo un piccolo aiuto. Ma è chiaro che sono piccoli passi in avanti verso un ritorno alla normalità che ci auguriamo essere imminente». Dello stesso avviso Mattia Zicchinella, titolare della pizzeria-ristorante “La Contea”, che nei giorni scorsi ha aderito alla campagna “Io apro” rimanendo aperto nonostante i divieti: «Sicuramente la notizia del passaggio della nostra regione in zona gialla ha fatto molto più felici i miei colleghi titolari di bar, piuttosto che noi. Il consumo di pizza e arrosticini resta un must legato alla sera e non a pranzo, ma ovviamente siamo felici anche dell’apertura per il pranzo, ci mancherebbe. Per noi e per tutti i miei colleghi sono tutti piccoli progressi. Ora speriamo di restare così, anzi, la vera vittoria sarà la fine di questa terribile storia».
Giacomo Novelli
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