I sindacati degli inquilini: «Rischio emergenza abitativa»

23 Giugno 2021

TERAMO. La crisi legata alla pandemia rischia di portare con sé, tra le tante emergenze, anche quella abitativa. Ne sono convinti i sindacati degli inquilini, tanto che i segretari provinciali del...

TERAMO. La crisi legata alla pandemia rischia di portare con sé, tra le tante emergenze, anche quella abitativa. Ne sono convinti i sindacati degli inquilini, tanto che i segretari provinciali del Sunia Giovanna Varalli, del Sicet Antonio Di Berardo, e dell'Uniat Antonio Caprini hanno scritto al prefetto Angelo de Prisco per esporgli «la grave situazione relativa al disagio abitativo e all'emergenza sfratti nella provincia, soprattutto nel capoluogo». Nella nota i tre rappresentanti sindacali hanno dunque espresso la propria preoccupazione per la prossima ripresa delle esecuzioni degli sfratti per morosità, in gran parte incolpevoli, a partire dal 1° luglio. Una situazione che rischierebbe di creare una vera e propria emergenza sociale.
Al momento per i sindacati è difficile quantificare il numero di inquilini a rischio sfratto, ma Di Berardo sottolinea come già in tempi pre-Covid, nel 2019, gli sfratti per morosità incolpevole erano stati 25 nel capoluogo e 113 nel resto della provincia. Una situazione a fronte della quale le misure previste nel decreto Sostegni, per i sindacati di categoria, non sarebbero sufficienti ad andare incontro né alle esigenze degli inquilini né a quelle dei proprietari.
E così se a livello nazionale Sunia, Sicet e Uniat hanno indetto, per giovedì, una giornata di mobilitazione con presidi e richieste di incontro al Parlamento, alle Regioni e alle prefetture per proporre interventi concreti e urgenti, a livello locale per la stessa giornata i tre sindacati hanno richiesto un incontro al prefetto per discutere delle possibili ricadute della ripresa delle esecuzioni degli sfratti sul territorio teramano. «Già si avvertono i primi segnali», dice Di Berardo, «e siamo molto preoccupati».
Alessia Marconi
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