I sindaci: «Ci serve l’aiuto dell’Esercito»

Dopo i primi cittadini della Val Vibrata anche Costantini scrive al prefetto: «Servono più controlli per la stazione»
TERAMO. Il sindaco di Giulianova Jwan Costantini chiede l’arrivo dell’esercito per pattugliare le strade in questi giorni di emergenza. Attraverso una missiva inviata al prefetto Graziella Patrizi il primo cittadino ha avanzato formale richiesta per ottenere l’intervento delle forze armate. La decisione di inviare la lettera è legata all’aggravarsi della situazione epidemiologica che, secondo una nota diffusa dalla stessa amministrazione comunale «rende di estrema urgenza il potenziamento di controlli tesi a verificare il rispetto delle misure precauzionali di gestione e contenimento del covid-19, stabilite dal decreto del presidente del consiglio del 9 e 11 marzo 2020». Costantiniscrive al prefetto: «Dall’inizio dell’emergenza sanitaria ho immediatamente provveduto a rafforzare il comando di polizia locale con l’assunzione di ulteriori due unità per il controllo capillare del territorio, ma ad oggi non riusciamo a garantire un presidio permanente della stazione ferroviaria e dei punti nevralgici della città». Sulla scorta di tali considerazioni il sindaco ha invocato l’impiego dell’esercito «per un controllo continuo ed efficace del territorio comunale, soprattutto nel punto di rilievo per l’intera provincia di Teramo, come lo scalo ferroviario».
La richiesta segue quella fatta anche dai sindaci della Val Vibrata che hanno scritto al prefetto chiedendo la collaborazione della guardia costiera e dell’esercito per fronteggiare l’emergenza in vallata. La missiva, firmata dal presidente Angelo Panichi a nome di tutti i colleghi è approdata sul tavolo delle autorità prefettizie e non solo. Si attendono risposte che, al momento, non sono giunte. L’intervento della guardia costiera (in particolare degli uffici circondariali marittimi di Martinsicuro e Tortoreto) è stato richiesto per i controlli lungo la costa da Martinsicuro e Tortoreto, senza trascurare le due stazioni ferroviarie di Alba Adriatica e Tortoreto, che svolgono scalo regionale. L’esercito, invece, è richiesto per i comuni dell’interno della Val Vibrata. La richiesta nasce dalla necessità di coadiuvare le forze dell’ordine nei controlli, soprattutto perché la Val Vibrata è un comprensorio a confine con le Marche. Non va taciuto, poi, il fatto che diventa difficile controllare che si fa beffa dei tanti dvieti imposti dai recenti decreti girando – come sta accadendo- tranquillamente senza alcuna giustificazione valida. «Ringrazio il lavoro di tutte le forze di polizia e della prefettura, cogliendo l’occasione per manifestare l’esigenza di potenziare i controlli con l’ausilio anche della guardia costiera e dell’esercito» dice Angelo Panichi.
E sul territorio, intanto, continua la mobilitazione dei primi cittadini. A Civitella Del Tronto la sindaca Cristina Di Pietro, dopo aver organizzato la consegna a domicilio di farmaci e alimenti per gli anziani e i soggetti più a rischio, da giorni è alla ricerca di mascherine ormai introvabili. «Stiamo cercando di contattare anche imprese in Cina per fare degli ordinativi di mascherine da poter utilizzare. Speriamo di riuscirci presto. Nel frattempo l’invito, ma parlerei di obbligo civile, è quello di restare a casa, di non uscire per aiutare tutti noi».
Stesso appello dalla sindaca di Canzano Maria Marsilii che nei giorni scorsi, dopo aver visto che nonostante divieti ed ordinanze alcuni ragazzi continuavano ad andare a giocare nel campo di calcio del paese, ha preso lucchetto e catena e ha chiuso l’impianto sportivo. «Capisco che sia difficile per tutti», dice, «ma in questo momento serve senso di responsabilità da parte di ognuno di noi. Tutti siamo chiamati a rispettare le regole».
E ad Alba Adriatica la sindaca Antonietta Casciotti, che nei giorni scorsi non ha esitato ad usare toni forti sul suo profilo Facebook nei confronti dei concittadini fuori casa, nel giorno della festa del papà ha fatto girare per le vie della cittadina un mezzo con impianto musicale per trasmettere canzoni per bambini invitando grandi e piccoli ad affacciarsi sui balconi per la festa del papà. « È una iniziativa dedicata ai più piccoli», dice, «ma sicuramente un modo per tutti per celebrare la ricorrenza. Ho scritto ai bambini di fare dei disegni e quelli più belli saranno premiati. Ma per ora restiamo tutti a casa».
(al.al.-a.d.p.-d.p.)
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