I sopravvissuti del Psi si spaccano

Proti eletto segretario, Paci accusa: «Era uno pseudo congresso»
ROSETO. «Domenica scorsa si è svolto alla chetichella, senza informare nessuno, uno pseudo mini congresso del Psi teramano (solo nove persone), il tutto per avallare subdolamente l’elezione a segretario di un certo Proti Giovanni, a seguito delle dimissioni dell’attuale segretario mai voluto da nessuno (o quasi) Virgilii». A sferrare l’attacco ai socialisti teramani è Guido Paci - dirigente Psi Abruzzo, come lui stesso si firma - il quale definisce il congresso «l’ennesima buffonata di due persone», si legge ancora nella sua nota, «che fanno di tutto per nascondersi la realtà che è appunto quella che nessuno li vuole», annunciando a breve una riunione degli iscritti socialisti teramani, «quelli veri e non quelli fittizi», con l’obiettivo di firmare un documento di sfiducia nei confronti di Virgilii e Proti.
«Sono stato eletto democraticamente segretario provinciale del Psi», ribadisce Giovanni Proti, «questo signore mente sapendo di mentire perché era stato informato del congresso, ma aveva fatto sapere di non poter essere presente perché in vacanza con la famiglia. Io stesso mi sono impegnato per farlo partecipare contro il volere della dirigenza regionale perché più volte richiamato al dovere per le sue scelte non in linea con il partito: alle ultime regionali non ha votato Psi tanto è vero che nella sua sezione non è stato registrato alcun consenso, quindi neppure il suo. Non mi risulta che sia dirigente regionale, tantomeno provinciale. Per quanto riguarda la mia elezione, si tratta di una scelta condivisa da tutti i compagni presenti al congresso e accettata dal mio predecessore, che ringrazio per il lavoro svolto. Adesso sono io, quindi, il nuovo segretario del Psi teramano e sarà mia cura gestire il partito nel migliore dei modi». (f.ce.)
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