I super maturi: «Vogliamo seguire le nostre passioni»

Sogni e progetti dei diplomati con 100. C’è anche chi non pensa alla laurea ma vuol fare il macchinista di treni
TERAMO. Passione, bravura e tanta voglia di realizzare i propri sogni sono le caratteristiche che emergono dalle storie di alcuni dei giovani diplomati teramani, premiati lunedì dalla Provincia di Teramo dopo aver conseguito il massimo dei voti alla maturità.
«Sabato prossimo parto per l'università. Mi sono iscritto alla facoltà di fisica a Bologna», racconta Luigi Ranalli, uscito con 100 dallo scientifico "Einstein" di Teramo. «Ho cambiato idea molte volte, prima volevo fare ingegneria, poi medicina. Poi, durante un corso di preparazione, fatto dalla scuola, mi sono appassionato alla fisica», ha continuato il ragazzo, «ho 19 anni, penso che se sei bravo riesci, anche nella ricerca. Non ho ambizioni economiche enormi, solo quella di riuscire a sostentarmi facendo quello che mi piace».
Anche Armando Di Remigio, che ha conseguito la maturità con 100 all'Iti "Alessandrini" ad indirizzo elettronico, non ha dubbi su quale sia la strada da seguire. «Ho scelto quella scuola superiore per diventare macchinista dei treni, ho questa passione da quando avevo un anno», spiega il 19enne, «ho già mandato il curriculum ad alcune società, ma non essendo semplice, mi sto portando avanti con gli studi iscrivendomi ad ingegneria meccanica ad Ancona. Se dovesse arrivare la chiamata delle ferrovie, abbandono».
Lina Maria Magnanimi, 100 e lode conseguito al liceo classico "Delfico", ha scelto la facoltà di medicina alla Cattolica di Roma. «Mi piacerebbe diventare un medico, mi interessa sia come ambito di studi che come possibilità lavorative. Da un anno ho maturato l'idea di fare medicina, la mia famiglia mi ha aiutata a decidere», spiega la ragazza, che ha anche la passione per la scrittura, «ho già trovato casa, assieme ad altre due ragazze che studieranno con me. Sono contenta, anche se sarà difficile all'inizio. Poi con il tempo vedrò, non so cosa accadrà».
Invece Pietro Di Francesco, ex compagno di classe di Armando all’Iti, sempre diplomato con 100, ha un'altra passione, quella della musica. «Vorrei finire il conservatorio, dove studio pianoforte, perché mi trovo all'ottavo anno e a giorni ho l'esame. Ho deciso di non lasciare perché ho fatto tanti sacrifici da piccolo», racconta il ragazzo, che suona anche un secondo strumento a fiato, il sax, «ma ho scelto da poco di continuare gli studi universitari iscrivendomi alla facoltà di ingegneria dell'Aquila per avere migliori opportunità di lavoro. Per il momento rimango a Teramo, prima finisco la carriera musicale».
Il sogno di Laura Di Teodoro, che ha conseguito la maturità classica al Delfico con 100, è legato al mondo della moda e delle sfilate. «Mi sono iscritta allo Iuav di Venezia, nella facoltà di design della moda», spiega, «avevo questa passione da tempo, da qualche anno ho anche iniziato a cucire, ma quello che mi piacerebbe di più sarebbe organizzare le sfilate, curarle, magari con delle installazioni».
Ha le idee molto chiare anche Pierluigi Martelli, che si è diplomato con 100 e lode al liceo scientifico di Teramo. «Per me il diploma non è un punto di arrivo ma di partenza, il futuro inizia ora. Ho scelto di frequentare ingegneria meccanica al Politecnico di Milano», spiega il ragazzo, che si accinge anche a conseguire la laurea di primo livello al conservatorio dopo 10 anni, «ingegneria era da sempre il mio ramo. Quanto al futuro, penso di andare all'estero dopo i primi anni dopo la laurea, perché credo sia un'esperienza da fare per acquisire una prospettiva davvero globale».
Agnese Orsatti, diplomata con 100 allo scientifico "Einstein", invece, è in bilico con la scelta tra le facoltà di medicina e fisica. «Sono ancora indecisa, o fare il medico oppure la ricercatrice. Con medicina c'è quasi la certezza del posto, con fisica è più rischioso», racconta la ragazza, che studia anche pianoforte da nove anni al Braga di Teramo, «oppure devi andare all'estero, dove devi essere molto fortunato oltre che brillante. Quello che mi piace tantissimo è astrofisica. Ma il mio obiettivo non è quello di fare il professore».
Chiara Di Giovannantonio
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