I tecnici: l’erosione si sconfigge con le scogliere emerse parallele

16 Ottobre 2024

In aula anche il progettista dell’opera da 12 milioni che interesserà tutto il litorale fino al Salinello Fornite rassicurazioni agli operatori balneari che auspicavano diverse tipologie d’intervento

TORTORETO. I due interventi di ingegneria marittima che una parte degli operatori turistici vibratiani auspicava come possibili alternative alle scogliere emerse, ossia il ripascimento e le barriere soffolte di qualsiasi tipo, non garantiscono la preservazione della spiaggia né la rigenerazione del litorale perché incapaci di arginare il moto ondoso che anzi, con questo tipo di intervento, sarebbe particolarmente pericoloso. Per cui la soluzione migliore, secondo le conoscenze in materia, restano le scogliere parallele. I 12 milioni di euro stanziati dalla Regione serviranno proprio a questo, cioè a dotare lo specchio d’acqua antistante i litorali che vanno da Martinsicuro a Tortoreto, fino al confine con Giulianova, di scogliere emerse.
È quanto emerso nel consiglio comunale convocato dal sindaco di Tortoreto, Domenico Piccioni, per fare il punto sull’opera marittima più importante degli ultimi tempi, alla presenza dei tecnici della Regione Abruzzo. L’obiettivo era chiudere il cerchio sulla tipologia e bontà dell’intervento che, è deciso, vedrà la luce il prossimo anno, quando sarà approvato il progetto definitivo e cantierati i lavori che partiranno da Alba Adriatica (concessione Walkiki) per arrivare a Tortoreto fino alla foce del Salinello. Erano presenti l’assessore regionale ai lavori pubblici Umberto D’Annuntiis, Marcello D’Alberto, dirigente del servizio regionale Opere marittime, e Alessandro Mancinelli, progettista dell’opera, docente universitario ed esperto in materia di ingegneria marittima. Le barriere emerse arrestano ottimamente, ha spiegato Mancinelli, il moto ondoso; inoltre, possono essere ben congegnate per ridurre al minimo gli effetti collaterali dell’intervento a mare. Regolandone l’altezza e studiando adeguatamente i varchi, verrà garantita la circolazione delle correnti marine. D’Annuntiis ha sottolineato la storicità dell’intervento, che riguarda tutto l’Abruzzo, rilevando come la Regione abbia da subito attivato procedure e canali anche di reperimento di risorse per risolvere la questione erosiva in Abruzzo, recuperando i ritardi precedenti. Al consiglio erano presenti anche alcuni balneatori. Insomma, l’uso di diversi varchi e il distanziamento dalla spiaggia dell’opera dovrebbero garantire salute duratura alla spiaggia vibratiana. Per l’estate che verrà certamente l’opera non potrà essere conclusa per cui bisognerà attendere quella successiva, come pure sarà importante osservare gli effetti del primo intervento previsto a Villa Rosa per capire cosa accadrà più a sud. I due lotti previsti nel piano da 12 milioni di euro saranno appaltati in unica soluzione, come pure gli interventi saranno effettuati in parallelo. Ad anno nuovo saranno più definite le tempistiche, avendo in mano la progettazione esecutiva.
Il consiglio comunale è stato convocato dopo che la minoranza ha posto la questione sempre in consiglio e si è ritenuta insoddisfatta delle risposte fornite dall’amministrazione, ragion per cui il sindaco Piccioni ha deciso di servirsi delle figure tecniche regionali così da fornire risposte non solo politiche, ma anche tecniche.
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