I tesori artistici del centro visitabili fino a tarda sera

TORTORETO. I tesori artistici del centro storico di Tortoreto, tra cui il capolavoro seicentesco di Mattia Preti, il “Battesimo di Sant’Agostino”, si possono di nuovo ammirare da vicino. Comune e...
TORTORETO. I tesori artistici del centro storico di Tortoreto, tra cui il capolavoro seicentesco di Mattia Preti, il “Battesimo di Sant’Agostino”, si possono di nuovo ammirare da vicino. Comune e parrocchia di San Nicola hanno infatti trovato un accordo per l’estate, dando il via al progetto “Chiese aperte” che sarà attivo fino al 15 settembre. La più importante, quella di Sant’Agostino, che ospita la maestosa pala d’altare del caravaggista, sarà aperta al pubblico quattro giorni a settimana (mercoledì, venerdì, sabato e domenica) dalle 21 alle 23.
La chiesa della Misericordia, invece, sarà accessibile tutti i giorni dalle ore 8 alle 23. Per le due chiese del borgo antico, il progetto sarà poi rinnovato a dicembre, quando resteranno aperte il sabato e la domenica dalle 15.30 alle 18. Fuori dagli orari previsti, è possibile accordarsi per visite straordinarie per gruppi di massimo 25 persone, con almeno 24 ore di anticipo. Stesso discorso, vale per le visite alla chiesa del Carmine, fuori dal borgo antico. Per informazioni e prenotazioni, è a disposizione il numero dello Iat di Tortoreto: 0861.787726.
L’apertura al pubblico delle chiese è avvenuta per effetto di un’attesa convenzione tra il Comune e la parrocchia guidata da don Francesco Aloisio, a cui l’ente assicurerà un contributo di mille euro annui. La questione non era di facile soluzione, soprattutto dopo la dichiarazione di inagibilità della chiesa di San Nicola, che ha provocato il trasferimento delle funzioni religiose della parrocchia proprio nella chiesa di Sant’Agostino. Questo, uno dei motivi alla base della brusca frenata del processo di promozione turistico-culturale che era partita in pompa magna con il ritorno a Tortoreto del dipinto e poi, nel 2013, con la presentazione affidata a Vittorio Sgarbi. Dall’amministrazione comunale arriva anche l’impegno per la riapertura al pubblico della villa romana restaurata della Domus delle Muracche.
Luca Tomassoni
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