I testimoni dell’accusa: mai comprata droga da Guarnieri
TERAMO. Altri testi d’accusa al processo per spaccio e rapine, con cui sarebbero stati finanziati prestiti usurai ad imprenditori strozzati dalla crisi, che vede imputati il 49enne campano Giuseppe...
TERAMO. Altri testi d’accusa al processo per spaccio e rapine, con cui sarebbero stati finanziati prestiti usurai ad imprenditori strozzati dalla crisi, che vede imputati il 49enne campano Giuseppe Cacciapuoti e Piero Guarnieri, 39enne di Mosciano. I testi sono consumatori di di droga che però hanno negato quasi tutti di aver mai acquistato stupefacenti da Guarnieri, sostenendo di conoscerlo perché giocavano insieme a calcetto. E tutti hanno giustificato quei passaggi di denaro con Guarnieri, che per l'accusa sarebbero stati il pagamento del corrispettivo dello dosi spacciate, con piccoli prestiti che l'uomo gli avrebbe fatto in un momento di difficoltà. Tutti ad eccezione di un teste, che ha ammesso di aver comprato «al massimo 10, 20 grammi di cocaina» da Guarnieri, a 100 euro al grammo. «Lo conoscevo perché giocavamo insieme a calcetto», ha sostenuto un teste rispondendo alle domande del pm, «io in passato ho fatto uso di hashish e marijuana ma non ho mai acquistato nulla da Guarnieri. Una volta mi ha prestato dei soldi, 200-300 euro, per pagare una multa. I miei amici non avevano disponibilità e io li ho chiesti a lui, poi glieli ho ridati». Dopo l'audizione dei testi il processo, in corso davanti al collegio (presidente Alessandro Iacoboni, a latere Francesca Avancini e Carla Fazzini) è stato aggiornato al mese prossimo. (a.m.)
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