I tifosi ci credono «Sì, questo Teramo può andare in B»

22 Gennaio 2015

Sondaggio tra i fedelissimi del Diavolo: regna l’ottimismo anche se si invita la squadra a stare con i piedi per terra

TERAMO. Dodici anni dopo i play off persi dal Teramo di Malavolta e Zecchini contro il Martina, la città rivive il sogno della serie B. Il Diavolo, secondo a -1 dall'Ascoli dopo la seconda partita di ritorno, sta dimostrando di partita in partita di avere i numeri per aspirare a un traguardo impensabile fino a qualche settimana fa e mai raggiunto nei 102 anni di storia del calcio teramano. Ma cosa ne pensano i tifosi? Quante chance danno realmente alla squadra di Vivarini? Lo abbiamo chiesto, sulle tribune dello stadio Bonolis durante un allenamento della squadra biancorossa, ad un gruppo di sostenitori storici del Teramo, che seguono quotidianamente le vicende del calcio cittadino. Ebbene: l’ottimismo regna sovrano, ma nessuno si azzarda a manifestare certezze. E c’è chi suggerisce alla società nomi di giocatori da acquistare per rinforzare la squadra.

«Sono fiducioso ed è bello sognare», dice Giuseppe Cannone, abituale frequentatore del settore distinti, «ma restiamo con i piedi per terra. Se non dovesse realizzarsi questo sogno, e facciamo i dovuti scongiuri, bisognerà comunque battere le mani a tutti i giocatori e ringraziare il presidente Campitelli. Il giocatore simbolo di questo Teramo è Andrea Bucchi, il capitano, che è riuscito a fare grandi cose nonostante un minutaggio ridotto. Poi voglio spendere due parole per Lapadula, per me il top degli attaccanti, e per il portiere Tonti, che ho sostenuto anche quando non giocava».

Uno dei volti più noti del tifo biancorosso è Lanfranco Core, che si mostra anch'egli fiducioso sulle possibilità di centrare la B: «Ce la stiamo giocando contro squadre più blasonate, ma si può restare in corsa fino alla fine. Di questo gruppo mi colpisce la coesione dello spogliatoio, al di là del valore dei singoli. Quando si va d'accordo, i risultati arrivano. Abbiamo un allenatore bravo e la società sta facendo la sua parte. Campitelli, non dimentichiamolo, ha preso questa squadra dalla Promozione e ci ha riportato, in pochi anni, tra i professionisti. E' il presidente che può davvero farci arrivare in una categoria inedita per noi. Siamo ancora a gennaio, però, ed è giusto restare con i piedi per terra. Il calendario, verso la fine, potrebbe darci una mano, visto che avremo quattro partite in casa e due esterne nelle ultime sei giornate. Tra i prossimi impegni, è da tenere d'occhio la gara di Ancona (il 31 gennaio, ndc) perchè i dorici sono in un momento molto positivo».

Questo, invece, il parere di Mauro Puccetti: «La squadra è molto concreta ed è cattiva al punto giusto anche se non mi fa impazzire sul piano del gioco. Non so dove arriveremo, ma Vivarini ha creato un qualcosa di grande se si considera che la nostra rosa, formata da molti esordienti in questa categoria, non è al livello di quelle, per esempio, di Ascoli o L'Aquila. Punto sui gol di Lapadula e Donnarumma, ma una menzione speciale la faccio per Cenciarelli, che si sta disimpegnando bene nel nuovo ruolo di mezzala. Il mercato? A centrocampo potrebbe servire un elemento come Berardocco (ex Pescara, ndc). Auspico, inoltre, una pulizia dei seggiolini della tribuna del Bonolis. Molti sono sporchissimi e se il nostro dovesse diventare uno stadio da B dove la facciamo sedere la gente ?».

Domenico De Iuliis la pensa così: «E' giusto crederci. Provarci non costa niente. Questa rosa, a mio parere, è già competitiva e inserire qualcuno può essere controproducente anche se un giocatore di qualità come Fabio Caserta (della Juve Stabia, ndc), tanto per fare un esempio, sarebbe la ciliegina sulla torta, ma credo sia irraggiungibile».

Per Pietro Di Mattia «restare con i piedi per terra è fondamentale, ma il pensiero alla B c'è. Contro il Forlì», aggiunge, «si deve vincere per continuare il trend positivo. Sul mercato, se fossi il presidente, prenderei un centrale difensivo e un centrocampista offensivo. Il Teramo di Zecchini, tecnicamente, era più forte, ma quello di quest'anno può arrivare dovunque grazie all'amalgama del gruppo».

Piero Manara dice: «Questa squadra migliora di giorno in giorno e sono felice. L'umiltà è la base dei successi. Non andrei ad aggiungere, sul mercato, giocatori di categoria superiore. L'equilibrio dello spogliatoio potrebbe risentirne. Con il Forlì servono i tre punti».

Tra i più fiduciosi c'è Pasquale Bianchini: «Credo nella B. E' un gruppo fantastico. Con alcuni ritocchi si può puntare alla promozione».

Gaetano Lombardino

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