I tifosi in corteo: «Il Teramo siamo noi»

12 Giugno 2022

Oltre cento ultrà sfilano in centro storico. Il sindaco: «L’obiettivo primario resta l’iscrizione, ognuno faccia la propria parte»

TERAMO. In un momento di grande incertezza sul futuro della società i tifosi più caldi del Teramo calcio hanno voluto dare un segnale, come a dire: «Noi ci siamo, chi sta decidendo le sorti del Teramo sappia che tanta gente tiene a questi colori». Ieri pomeriggio oltre cento ultrà biancorossi si sono radunati in largo Madonna delle Grazie e hanno avviato un corteo reggendo lo striscione “Solo per il Diavolo”. Entrati in centro da Porta Reale si sono poi diretti, attraverso via Savini, piazza Verdi e via Irelli, verso il vecchio stadio Comunale, che la tifoseria organizzata teramana considera ancora il tempio del calcio cittadino nonostante l’impianto sia stato lasciato nel più totale abbandono da anni e sia preda di un degrado probabilmente irreversibile. Qui hanno appeso lo striscione “Stanchi di questa situazione, non si gioca con la nostra passione” e hanno concluso la manifestazione. Oltre ai cori d’incitamento al Teramo gli ultrà hanno più volte scandito «Iachini vattene», ribadendo l’ostilità nei confronti dell’ex patron della società e attuale gestore dello stadio Bonolis.
La manifestazione è seguita di poche ore all’assemblea dei soci del Teramo che venerdì ha ratificato, dopo il nulla osta del tribunale di Roma, la nomina dell’ex presidente Massimo Chierchia ad amministratore unico, con l’ex patron Davide Ciaccia in un ruolo per far arrivare alla società biancorossa nuove risorse, in termini di sponsorizzazioni o imprenditori interessati all’ingresso. Su questo passaggio si sofferma in particolare il sindaco Gianguido D’Alberto. «La ratifica da parte dell’assemblea dei soci rappresenta senza dubbio un atto positivo che riapre uno spiraglio di speranza per il futuro», sottolinea il primo cittadino, «ma restano scadenze a breve termine da rispettare e risorse da individuare». L’obiettivo più immediato resta l’iscrizione della squadra al campionato che, ricorda D’Alberto, costituisce un passaggio essenziale per il futuro del calcio in città. «Va garantito il risultato che la squadra ha conquistato sul campo», conclude, «ognuno deve fare la propria parte, noi proseguiremo nell’impegno e poi si aprirà un’altra fase». (d.v.-g.d.m.)
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