I tour operator tornano a proporre Teramo città

27 Maggio 2019

Diecimila brochure saranno distribuite ai turisti lungo la costa abruzzese Filipponi: «Abbiamo tanto da offrire, musei e pinacoteca aperti anche d’estate»

TERAMO. Dopo decenni di oblio Teramo torna a pieno titolo nei pacchetti dei tour operator. Ad annunciare i primi risultati positivi dell’attività svolta in questi mesi è l’assessore al turismo Antonio Filipponi, che sottolinea come questo sia solo l’inizio di un percorso volto a valorizzare la città, cercando di portare a Teramo una buona fetta di quei turisti che ogni anno scelgono la costa abruzzese come meta delle proprie vacanze. Nonostante il ruolo di capoluogo di provincia, infatti, Teramo negli ultimi decenni ha ricoperto sempre la parte di Cenerentola in ambito turistico, senza mai riuscire a valorizzare le sue risorse culturali, architettoniche ed enogastronomiche. Ma adesso sembra che qualcosa si stia muovendo. «Teramo ha molto da offrire e in questi mesi abbiamo preso contatti con alcuni tour operator per cercare di portare turisti dalla costa», spiega Filipponi, «Un lavoro che sta già dando i primi risultati. Abruzzotour, ad esempio, ci ha comunicato di aver inserito tra i suoi pacchetti anche la visita a Teramo. Lo stesso tour operator ha un gruppo di turisti che il primo giugno dormirà in città, all’Hotel Abruzzi».
Il tour operator, in particolare, ha inserito la visita a Teramo nell’ambito di un itinerario che include anche Civitella e Campli, in un viaggio alla scoperta delle peculiarità storico, artistiche e gastronomiche della provincia che sarà possibile prenotare ogni sabato dal 1 giugno al 30 settembre. Per promuovere il pacchetto, inoltre, come annunciato dallo stesso operatore, saranno stampate ben 10mila brochure che saranno distribuite nelle strutture ricettive e lungo la costa di Pescara e Montesilvano. «Siamo ancora a maggio e speriamo che questo lavoro, che stiamo facendo anche con altre realtà», continua Filipponi, «possa riportare un po’ di turismo in città anche durante i mesi più caldi. Noi cercheremo di fare del nostro meglio tenendo aperti musei, siti archeologici, pinacoteca, la domus romana. E valorizzando le ricchezze enogastronomiche». Fino ad oggi, infatti, la città di Teramo oltre a non essere inserita nei circuiti turistici veniva spesso indicata come meta “sconsigliata”, proprio per la difficoltà a trovare aperti siti museali e archeologici. «Nel frattempo sono arrivati anche i ragazzi del progetto Real Start, che stanno lavorando all’Arca», conclude Filipponi, «e che sono impegnati su diversi progetti e contenuti. Stanno infatti preparando tutta una serie di pacchetti che potremo poi riprendere ed offrire agli stessi tour operator».
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