I vongolari: «Pronti a manifestare in barca»

Il Cogevo ribadisce il no al prelievo di sabbia previsto dalla Regione e annuncia azioni di protesta
GIULIANOVA. I vongolari annunciano di voler “invadere” il mare con le barche per impedire il prelievo di sabbia nelle zone di ripopolamento delle vongole. Lo sostiene il presidente del consorzio Cogevo Giovanni Di Mattia che annuncia azioni estreme: «Siamo disposti ad occupare quelle zone di mare con le nostre 82 imbarcazioni presenti nei porti di Giulianova, Roseto e Pescara. Se la Regione intende andare avanti in questo progetto folle, che non ha né capo e né coda, si potrebbe innescare un problema di carattere sociale senza precedenti per la nostra marineria». La presa di posizione del Cogevo Abruzzo scaturisce da una lettera, a firma dal vice-presidente della giunta regionale Emanuele Imprudente, inviata a tutti gli enti e soggetti interessati riguardante l’autorizzazione «al prelievo di sedimenti da aree a largo esterne dalla fascia attiva autorizzate con determina del 30 ottobre 2019».
Con la missiva, i soggetti interessati, tra cui il Cogevo Abruzzo, vengono invitati ad inviare entro il 29 marzo prossimo eventuali considerazioni in merito al progetto in fase di elaborazione.Il consorzio, nella nota di contestazione già inviata alla Regione, fa presente che lo spostamento delle vongole nella nuova zona di riproduzione, a circa un miglio dalla costa, tende a creare dalla relazione balza evidente che lo spostamento di vongole è finalizzare a creare nuove occasioni di pesca. Il consorzio fa presente che per la sopravvivenza di tale segmento di pesca, che interessa 82 imbarcazioni, «appare evidente che è stato deciso di effettuare i prelievi di sabbia proprio alla stessa distanza dalla costa della zona di ripopolamento delle vongole». Il Cogevo contesta il principio secondo cui, come afferma la Regione, «è escluso che ci sia possibilità di ragionevole incidenza tra l’intervento del 31 ottobre 2019 di prelievo dei sedimenti nelle aree caratterizzate ed autorizzate con le attività di gestione della risorsa vongola attuate dal Cogevo su indicazione del Servizio Sviluppo Locale ed Economia Ittica». Nel contempo il Cogevo respinge l’affermazione secondo cui «non è possibile effettuare lo spostamento delle aree di prelievo pena la perdita delle attività di campionamento effettuate da Arta in quanto proprio in quelle aree sono stati individuati i sedimenti compatibili». I vongolari chiedono alla Regione di trovare soluzioni alternative.
Alfonso Aloisi
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