Iachini per altri tre anni alla guida della Patrimonio

14 Luglio 2023

L’assessore Giorgini lo ha convinto a restare «per completare il risanamento» Gli obiettivi: «Ora dobbiamo vendere gli immobili e cedere il verde e il cimitero» 

GIULIANOVA. Il sindaco Jwan Costantini rinnova per altri tre anni (fino alla primavera del 2025, che coincide con il deposito del bilancio consuntivo) l’incarico di amministratore unico della società “in house” Giulianova Patrimonio a Federico Iachini. È stato l’assessore alle partecipate Paolo Giorgini a convincere il noto commercialista e revisore dei conti a continuare a mantenere le redini della Patrimonio, con l’obiettivo di portare a compimento, entro la fine del suo mandato, il piano di risanamento già avviato. «È il caso di dire “Giorgini convince Iachini”», ironizza l’assessore, «sono stato io a spingere, poiché Iachini voleva quasi rinunciare in quanto oberato di lavoro: avendo messo già in campo il piano di risanamento, che è peraltro oggetto di ispezione del ministero delle Finanze, passare il testimone in questo frangente potrebbe rivelarsi poco opportuno, sia per le sorti che per la comprensione degli atti». Obiettivo ora è arrivare al fatidico punto di pareggio di bilancio. «Da lì potremmo cominciare finalmente a riprogrammare gli investimenti, a partire soprattutto dalla riqualificazione della farmacia comunale, riducendo il canone dovuto al Comune», sottolinea Giorgini, «ne abbiamo già parlato con il dirigente di area e ne discuteremo nel prossimo consiglio comunale a fine mese. Solo così si potrà investire per riqualificarla alla luce dei nuovi spazi, che saranno quelli nell’area ex Sadam: nella convenzione stipulata con il Comune c’è anche la sede destinata alla farmacia comunale».
Così l’amministratore unico Iachini sulla sua conferma: «Per portare a termine il piano di risanamento e addirittura chiudere il bilancio in utile, occorrerà procedere con la vendita degli immobili in nostro possesso, ridurre il compenso che paghiamo al Comune per la gestione della farmacia, e soprattutto esternalizzare gli ultimi due servizi rimasti, ovvero il verde pubblico e la manutenzione ordinaria del cimitero: tutti questi passaggi comporteranno un forte risparmio».
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