Iachini: «Potrei tornare, decide la Procura»

27 Novembre 2021

L’ex presidente con il 40 per cento delle quote: «I soci di maggioranza ora sono i magistrati romani»

TERAMO . Dagli sviluppi dell'inchiesta sui fratelli Ciaccia dipendono, inevitabilmente, anche il presente e il futuro del Teramo. Il tribunale di Roma nominerà un amministratore giudiziario delle quote societarie (60%) che sono sotto sequestro da giovedì.
Ci sarebbe la possibilità di un ritorno del club nelle mani di Franco Iachini (che è in possesso del restante 40% del Teramo), come ipotizzato dal presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli qualche ora dopo il provvedimento di fermo a carico dei Ciaccia. A tal proposito, Iachini ha rilasciato delle dichiarazioni a Rete 8 sui possibili scenari che riguardano la società.
«Sulla carta potrei ritornare proprietario del Teramo», ha detto, «ma non è così semplice, perché chi decide è la Procura di Roma. Quando la società comunica l’ingresso di un nuovo socio con una quota superiore al 10%, cosa che è avvenuta lunedì scorso, ci sono 20 giorni entro i quali la Federcalcio deve pronunciarsi sui requisiti di onorabilità e sostenibilità economica del nuovo socio. Se questi requisiti vengono accettati», ha aggiunto Iachini, «il nuovo socio diventa a tutti gli effetti un membro della federazione. In caso contrario la federazione invita la vecchia proprietà a riprendersi le quote, penalizzando però il club di due punti. Per l'eventuale passaggio nelle mani del vecchio proprietario ci sarebbero 30 giorni, altrimenti si prefigurerebbe l’esclusione della squadra dal campionato. Ogni decisione, comunque, spetta alla Procura di Roma. In questo momento sono loro (la Procura, ndc) i soci di maggioranza del Teramo. Il futuro, quindi, non dipende assolutamente da me». (g.l.)