Iachini: voglio risposte certe o andrò a investire in altre città

17 Aprile 2021

Il concessionario attende da quattro mesi che il Comune porti in consiglio il piano per l’impianto Sono previsti investimenti per dieci milioni che significherebbero 150 nuovi posti di lavoro

TERAMO. Da una parte l'imprenditore, con i suoi progetti e la sua voglia di investire; dall'altra la pubblica amministrazione, con la sua burocrazia e i suoi tempi tecnici. In mezzo, lo stadio Bonolis: il mega impianto di Piano d'Accio dalle enormi potenzialità vive un tempo sospeso nell'attesa che il Comune di Teramo sblocchi il piano presentato dal concessionario. Parliamo del Pef, il piano economico finanziario, che il concessionario dell’impianto Franco Iachini ha presentato agli uffici comunali a dicembre 2020 e che ad oggi, fra integrazioni e modifiche richieste, non approda ancora in consiglio. Passaggio, questo, indispensabile per capire se i progetti dell'imprenditore potranno iniziare a realizzarsi o meno. «Capisco i tempi tecnici, capisco l'iter amministrativo, ma ormai si sta andando oltre: se entro il 30 aprile il Pef non approda in consiglio farò le dovute valutazioni e cambierò i miei piani di investimento», dice Iachini, spazientito dalle lungaggini che ritiene «incompatibili con le necessità di un imprenditore che, pur avendo pazienza, non può stare fermo per mesi e mesi».
IL PROGETTO. Dal 2019 il presidente del Teramo calcio, tramite la società Soleia, gestisce lo stadio Bonolis e sin da subito ha avuto in animo di investire ulteriori risorse sulla struttura per farne un polo ricco di servizi e attività commerciali, sportive, sanitarie, ricreative. Il progetto è vasto e ambizioso: investimenti per dieci milioni di euro che in termini occupazionali significherebbero centocinquanta nuovi posti di lavoro, oltre all'indotto e a un più complessivo sviluppo del territorio. Il primo passo sarà il completamento della parte commerciale e dell'area della tribuna, con spazi dedicati agli uffici della società Teramo calcio e al co-working (ambienti di lavoro condivisi da aziende e professionisti). Il progetto prevede la creazione di un centro benessere, un ristorante, un pub e di un centro medico polifunzionale. In una zona esterna allo stadio verrebbero invece realizzati dei campi da padel, gioco simile al tennis divenuto di gran moda negli ultimi tempi.
IL PRESIDENTE. Iachini crede molto in questo progetto, ritiene l'area dello stadio fortemente vocata a uno sviluppo commerciale e dei servizi alla persona, ma chiede più partecipazione e attenzione da parte dell'amministrazione: «Ho già coinvolto soggetti esterni che sono molto interessati a investire in questo progetto. I presupposti ci sono, la voglia anche, ma il Comune deve accelerare: siamo tecnicamente bloccati da due anni, da quando cioè abbiamo ottenuto la concessione dell'impianto. A dicembre scorso abbiamo presentato il Pef, sono ormai passati quattro mesi e ancora non so se e quando approderà in consiglio comunale. Ci hanno chiesto integrazioni e le abbiamo fornite, le ultime sono già state elaborate e in consegna. Se c'è la volontà amministrativa entro aprile il Pef può essere messo all'ordine del giorno. Vorrei risposte certe dal sindaco D'Alberto: un imprenditore deve avere tempi scanditi e credo che in altre città proposte così avrebbero ottenuto riscontro concreto in metà del tempo. Teramo, devo dire, non brilla per velocità, sembra una città un po' sorda agli stimoli di chi vuole fare cose importanti per la crescita del territorio», spiega Iachini, che alla domanda “Se entro aprile non ci sarà la discussione del Pef, come si muoverà?” risponde: «Andrò a fare altro, in altre città. E se qualcuno vorrà lo stadio Bonolis mi farò da parte: di certo non starò qui fermo ad aspettare tempi biblici prima che si smuova qualcosa».
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