Idra Q, slitta la sentenza

23 Aprile 2015

Processo rinviato, la nave resta sequestrata in Gambia

MARTINSICURO. Dopo tanta attesa, ancora un niente di fatto. Dal Gambia arrivano notizie che la decisione sul dissequestro della barca Idra Q e la liberazione dei due italiani, il capitano Sandro De Simone di Silvi e il direttore di macchina Massimo Liberati di San Benedetto del Tronto, slitta almeno di qualche giorno. La sorte dei due italiani, che non possono lasciare il Gambia e sono trattenuti in una sorta di arresti domiciliari in un hotel della capitale Banjul, è legato al dissequestro dell’imbarcazione. Tutto ruota sulla cifra che la Italfish, la società truentina armatrice della barca, dovrà versare al governo gambiano per tornare in possesso della nave da pesca oceanica. Continuano così le trattative tra gli avvocati della società di Martinsicuro e il governo africano. Sulla barca, ormeggiata nel porto di Banjul, si trova il terzo italiano che fa parte dell’equipaggio; il martinsicurese Vincenzino Mora, nostromo dell’imbarcazione, segregato sulla nave dalla fine di febbraio. «Ho sentito per l’ultima volta via telefono mio padre domenica scorsa», le parole del figlio Daniele, «mi è sembrato stanco di questa storia. Da un mese è costretto a vivere all’interno della nave senza poter mettere piede a terra. Sapeva dell’udienza di ieri e lo slittamento di questa sicuramente non lo renderà tranquillo». Dalle scarne notizie che arrivano dall’Africa sembra che il dialogo andato avanti in queste ultime settimane, non avrebbe ancora portato ad un punto di accordo per la liberazione definitiva dei due marittimi e il dissequestro dell’imbarcazione. (s.d.s.)

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