«Ignorato il prezioso archivio Bruni»

14 Dicembre 2020

Roseto, il Comune non acquista la raccolta di video del cameraman scomparso

ROSETO. Vittorio De Sica a Roseto, la cronoscalata di ciclismo Roseto-Montepagano, o la gara di motonautica d'altura Roseto-Spalato-Makarska. Sono filmati preziosi quelli di Paolo Bruni, artigiano rosetano e cameraman di Rai Abruzzo scomparso nel febbraio 2020, con circa 600 ore di immagini che testimoniano la storia di Roseto degli ultimi 60 anni, e che rischiano però di restare nei cassetti o di andare fuori città.
Il Comune di Roseto, infatti, ha avuto la possibilità di acquistarli durante l’amministrazione guidata dall’ex sindaco Enio Pavone, quando l’ex assessore alla cultura Maristella Urbini, nell’ultimo anno di mandato, espresse l’idea di acquisire il prezioso patrimonio filmo grafico tramite i fondi della fondazione Tercas: l’operazione però saltò, e la nuova amministrazione, con l’assessore alla cultura Carmelita Bruscia, ha riconosciuto spesso il valore dei filmati di Bruni ma, fino a ora, sono rimaste solo parole. I familiari di Bruni, che hanno tutti i filmati (alcuni li hanno trasformati da Dvd in file video), spiegano perché non si è concluso l’acquisto da parte del Comune: «Tutti i filmati avrebbero un valore reale di circa 80-100 mila euro, ma noi abbiamo stimato un valore simbolico di 25mila euro affinché il Comune potesse acquistarli. L’ex assessore Urbini annunciò che avrebbe comprato i filmati, ma restarono solo parole. L’assessore attuale Bruscia non ci ha mai provato concretamente. Basterebbe sfruttare la Fondazione Tercas che, per queste cose, stanzia dei fondi».
Un vero peccato, perché i filmati di Bruni potrebbero essere sfruttati ad esempio anche per la promozione turistica della città: potrebbero essere mandati dei video brevi sui diversi canali di informazione e magari, tramite la collaborazione degli alberghi, mandare degli “spot” di 30 secondi o un minuto con alcune immagini dei filmati in una tv all’entrata delle strutture. Tanti rosetani, oltre a Braccili, si sono battuti e continuano a battersi affinché il Comune possa acquisire questo patrimonio: lo storico Mario Giunco, nei suoi numerosi interventi nelle manifestazioni pubbliche, ricorda spesso l’importanza di questi filmati, così come il professore William Di Marco. «Ci sono anche tanti filmati di consigli comunali», precisano i custodi dell’archivio «che potrebbero essere di interesse per l’ente. Ultimamente abbiamo proposto il filmato che Paolo girò al PalaMaggetti, il 7 maggio 1988, in occasione della visita di Diego Armando Maradona. Sono delle chicche da conservare gelosamente, e forse ancora nessuno, a partire dalle amministrazioni, si è reso conto del valore reale dei filmati di Paolo Bruni».
Luca Venanzi
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