Ignoti danno fuoco al bar sulla Bonifica: è la seconda volta

14 Novembre 2015

Controguerra, in fumo il locale già distrutto 18 mesi fa La titolare dichiara di non aver mai ricevuto minacce

CONTROGUERRA. Niente si è salvato, tutto è andato distrutto come 18 mesi prima. Il fuoco ha divorato ogni cosa compresa la dependance che si affaccia sul piazzale adibito a parcheggio dove insiste anche il distributore carburanti. Il rogo, apparentemente, non ha un perché. La titolare del bar Audax situato lungo la Bonifica del Tronto, a Controguerra, ai carabinieri che indagano ha ripetuto di non aver mai ricevuto intimidazioni, né minacce. L’incendio divampato per mano di ignoti, ieri mattina prima delle 4, resta un mistero. L’origine dolosa è stata accertata dai vigili del fuoco. Per appiccare il fuoco è stata rotta una finestra e poi, all’interno, è stato gettato liquido infiammabile con un innesco che ha scatenato l’inferno. Gli ignoti piromani avevano tentato di dare fuoco al locale utilizzando un foro nel muro che, però, dopo l’incendio del 3 maggio 2014 (quando il bar si chiamava delle Belle Donne), era stato sigillato con una lastra metallica.

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Nereto e di Ascoli Piceno ed i carabinieri della compagnia di Alba Adriatica. Le operazioni di spegnimento e di messa in sicurezza del bar sono state concluse poco prima delle 8. Ingenti i danni alle strutture ed alle attrezzature. Il rogo di ieri, dunque, ha la stessa natura di quello divampato a maggio 2014. All’epoca il locale deflagrò per saturazione frantumando vetri e piegando infissi. Al di là dei danni pur ingenti, ieri come oggi, il particolare più inquietante resta l’origine dolosa dell’attentato. All’epoca i vigili del fuoco, allertati da automobilisti di passaggio per il rogo il cui fumo denso aveva invaso la strada provinciale 1 del Tronto, avevano avvertito un forte odore di benzina. Un segno inequivocabile che l’esplosione non poteva avere origine casuale e che, quindi, non potevano essere stati né un corto circuito né una fuga di gas a distruggere il bar. E, infatti, durante le operazioni di spegnimento, i pompieri avevano scoperto un foro praticato nel muro dell’esercizio pubblico dal quale qualcuno aveva versato benzina all’interno del locale.

Alex De Palo

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