Il bando per le mense va avanti A vuoto l’appello dei candidati

7 Giugno 2017

Tortoreto, tutti avevano chiesto di sospendere il provvedimento in attesa del risultato elettorale Ma il funzionario comunale risponde: «Non ci sono motivazioni valide per bloccare la procedura» 

TORTORETO. Resta inascoltato l’appello congiunto dei sei candidati sindaci sulla gestione delle mense scolastiche: il Comune di Tortoreto andrà avanti sul bando di gara per l’affidamento triennale della refezione ad una ditta esterna per 700mila euro. La conferma è arrivata con due atti del funzionario comunale responsabile del procedimento, Marina Marchegiani, che ha risposto con sfavore alla richiesta di sospendere il bando che arriverà alla fase dell’apertura delle buste proprio negli stessi giorni dell’insediamento della nuova amministrazione. Il primo atto è una determina che indica genericamente che le offerte pervenute saranno valutate in base alle disposizioni dall’Anac, l’autorità nazionale anticorruzione.
Il secondo, invece, è una vera e propria nota di risposta del funzionario ai candidati sindaci. «La scelta è scaturita principalmente dall’impossibilità di garantire il servizio con il personale interno», spiega la Marchegiani, facendo riferimento alle decisioni assunte dal commissario prefettizio Francesco Tarricone durante il suo mandato: dalla sperimentazione dell’esternalizzazione del servizio nell’anno scolastico che sta terminando, al licenziamento del regolamento sulle mense scolastiche, fino, appunto, all’avvio dell’iter per dare vita al bando di gara per l’affidamento triennale del servizio, attraverso un atto di indirizzo politico con cui proprio la Marchegiani è stata demandata di completare il procedimento. Il funzionario parla poi della correttezza dell’iter assunto e dei tempi da rispettare, prima della sua conclusione senza appello: «Non esistono motivazioni valide per sospendere la procedura di gara per l’affidamento del servizio di refezione scolastica».
La conseguenza diretta, quindi, è che l’amministrazione eletta domenica non avrà potere decisionale sulla refezione scolastica per i prossimi tre anni, almeno in riferimento all’asilo nido Topolino e alla scuola materna paritaria San Giuseppe. Fatto, questo, ancora più difficile da digerire per quelle liste che propongono nel proprio programma elettorale uno stop, più o meno radicale, all’affidamento a ditte esterne dei servizi comunali. Ma gli animi che rischiano maggiormente di surriscaldarsi sono soprattutto quelli del nutrito gruppo di genitori di studenti che da mesi protesta con il Comune, da quando l’ente ha preso la decisione di affidare le cucine delle scuole interessate ad una ditta in attesa della gara di appalto triennale. Una protesta, entrata in pieno nella campagna elettorale, facendo parlare di sé lungamente anche nel confronto tra candidati sindaci organizzato dal Comitato dei Genitori e andato in scena a fine maggio, che è riuscita a compattare tutto il panorama politico cittadino. Da questo, prima la lettera inviata alla prefettura da Nico Carusi chiedendo l’annullamento del bando, poi la proposta di Piero Di Nicola di un appello congiunto, accettata da tutti gli altri 5 sfidanti alle elezioni di domenica.
Luca Tomassoni
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