Il “Belvedere” vale 2,4 milioni: il Comune lo mette in vendita

22 Settembre 2023

La stima del complesso edilizio è stata fatta da un consulente nominato dall’amministrazione L’ente va avanti dopo il ricorso al Tar presentato da un occupante di uno degli appartamenti 

TORTORETO. Il ricorso al Tar presentato da un occupante senza titolo di uno degli appartamenti del complesso edilizio “Belvedere” sulle colline di Tortoreto non impedisce all’ente di mettere in vendita il bene acquisito che il perito incaricato dal Comune, Gabriele Di Natale, ha stimato di un valore un in oltre due milioni e 400mila euro.
L’occupante di uno dei 23 appartamenti ha chiesto ed ottenuto dal tribunale amministrativo la sospensione dell’ordinanza comunale di sgombero (notificata il 10 maggio scorso) fissando l’udienza all’8 maggio prossimo. Per i giudici, infatti, «l’esecuzione del provvedimento impugnato priverebbe i ricorrenti dell’unica dimora di cui attualmente dispongono». Questo aspetto, non impensierisce il Comune che può procedere, secondo i propri legali, alla vendita del complesso edilizio invitando ora i professionisti competenti ad avviare le procedure di alienazione. Il “Belvedere” è composto da 23 appartamenti, 63 fra garage, fondaci e locali magazzino, un ristorante, un bar e altre pertinenze. Il Comune intende cedere l’intero blocco edilizio vista mare che, nel 2017, con sentenza, la Corte d’appello dell’Aquila aveva assegnato al Comune di Tortoreto a seguito di confisca esecutiva delle unità immobiliari del “Complesso alberghiero residenziale” di contrada Fontanelle. L’amministrazione civica ha dato incarico a un esperto, Di Natale, di stimare il valore dell’immobile composto appunto da appartamenti, cantine, garage, piscina. La Corte d’appello dell’Aquila aveva confermato la legittimità della confisca sui terreni abusivamente lottizzati, da cui era derivata l’acquisizione degli immobili al patrimonio immobiliare del Comune. La sentenza era divenuta irrevocabile nel 2018 per cui il Comune di Tortoreto aveva provveduto alla trascrizione degli immobili oggetto del provvedimento di confisca. Il consiglio comunale nel novembre del 2020, aveva acquisito con voto unanime, l’acquisizione al patrimonio dell’ente dell’itero complesso la cui destinazione urbanistica era e rimane prettamente turistico-ricettiva. L’alienazione costituisce una modalità gestionale del patrimonio che assicura lo snellimento del procedimento di vendita ed è stata questa la strada che il consiglio comunale ha tracciato. Adesso, con la stima del valore dell’intero patrimonio immobiliare che sarà alienato, con ogni probabilità, attraverso un’ asta pubblica, l’ente locale può procedere senza che la sentenza del Tar infici la procedura di alienazione.
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