Il bilancio passa, i parcheggi no

La maggioranza tiene sui conti, ma deve ritirare il provvedimento sugli stalli da dare ai carabinieri
TERAMO. L’assestamento di bilancio sì, la concessione ai carabinieri dei parcheggi liberi in via Savini no. Ai provvedimenti chiave del consiglio comunale di ieri sono legate letture politiche divergenti. La maggioranza tiene sulla delibera di riallineamento dei conti, che nelle dinamiche consiliari è sempre indicatore significativo dello stato di salute di una coalizione, ma evita la conta sull’atto che concede alll'Arma il comodato gratuito dello spazio attiguo al comando provinciale occupato da dodici posti per la sosta gratuita. Il provvedimento approda in aula, dopo le perplessità affiorate anche in maggioranza durante l'esame da parte della commissione traffico, ed evapora nel giro di pochi minuti.
Il sindaco Maurizio Brucchi riunisce i consiglieri alleati nel suo ufficio e quando esce annuncia al microfono il ritiro del provvedimento «per necessari approfondimenti». L’opposizione e quel pezzo di maggioranza che, almeno a parole, mal sopporta la permanenza nello schieramento con cui è stata eletta un anno e mezzo fa interpretano il passo indietro come un segno di debolezza. I limiti numerici della coalizione su cui fa affidamento Brucchi, secondo loro, sarebbero emersi senza più dubbi, se l’atto fosse finito in votazione. Di tutt’altro avviso è il sindaco che conferma l’esigenza di valutare soprattutto la ricollocazione degli stalli liberi cancellati e tiene a precisare che la delibera sarebbe stata approvata comunque con un margine di sicurezza rispetto ai voti contrari. Sta di fatto, però, che non si parla più di comodato gratuito ai carabinieri. I parcheggi saranno cancellati e l’area transennata con un’ordinanza, come suggerito in commissione da Alfonso Di Sabatino Martina. La sostanza non cambierà ma l’atto almeno non passerà al voto dell'aula.
Nessuna sorpresa, invece, sulle delibere collegate al bilancio. Sia la variazione per un importo di poco inferiore al milione di euro che l’assestamento raccolgono i diciannove voti favorevoli di cui l’amministrazione attualmente dispone. Ci sono anche quelli di Guido Campana e Alfonso Di Sabatino Martina, nonostante l’invio ormai costante di segnali d'insofferenza nei confronti degli alleati, mentre i fuoriusciti Raimondo Micheli e Domenico Sbraccia di Fdi-An abbandonano l’aula per togliere alla maggioranza anche la possibile stampella del numero legale. La blindatura del voto, però, non evita le sottolineature polemiche da parte dell'opposizione.
«Il consiglio si riunisce ormai una volta ogni mese e mezzo e le delibere sul bilancio vengono esaminateolo per ratifica di atti di giunta», è il parere del capogruppo del Pd Gianguido D’Alberto, «perché l’amministrazione non si fida di una maggioranza che ormai non esiste più». Alla questione politica il consigliere aggiunge argomentazioni di merito sottolineando il ricorso ai fondi di riserva, azzerati per far quadrare i conti, e l’aumento di 500mila euro delle spese correnti che smentirebbe la spending review sbandierata dal centrodestra.
Affermazioni contestate dal sindaco, secondo cui la maggioranza c'è e resta compatta. «Abbiamo utilizzato la riserva», controbatte, «per il trasporto scolastico e l’assistenza ai disabili». Brucchi coglie l’occasione per contrattaccare e annuncia che l’entrata in vigore della compartecipazione economica delle famiglie ai servizi socio-sanitari erogati dalla Regione rischia di costare un milione di euro all’ente. «Se i destinatari delle prestazioni non potranno pagare, dovrà farlo il Comune», osserva, «ma non sappiamo con quali risorse far fronte a questa ulteriore mazzata».
Approvato, con le sole astensioni di Maria Cristina Marroni, Paola Cardelli e Fabio Berardini, il regolamento che fissa criteri e sanzioni per il ripristino dei manti stradali bucati da lavori di privati o società di servizi. «In caso di errori o interventi inadeguati i cittadini sapranno chi è il responsabile in municipio e per conto delle ditte che fanno gli scavi», spiega il presidente della commissione lavori pubblici Franco Fracassa che ha stilato il provvedimento. All'unanimità viene accolta, invece, la proposta di Maria Cristina Marroni per un riconoscimento istituzionale alla memoria di Ivan Graziani. La maggioranza condivide, tanto che prima del voto finale Italo Ferrante (Pdl) intona al microfono l'incipit di «Agnese», uno dei brani più celebri del cantautore teramano.
Gennaro Della Monica
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