«Il bilancio è difficile? Ve lo spieghiamo noi»
Gruppo di commercialisti, tra cui Belgiglio, si mette gratuitamente a disposizione dei cittadini
GIULIANOVA. Come spiegare ai cittadini il bilancio comunale, fatto di termini incomprensibili ai non addetti ai lavori come “residui attivi e passivi”, “debiti fuori bilancio” o “patto di stabilità?”. Ci penserà, da oggi in poi, un pool di commercialisti giuliesi, tra cui Pietro Belgiglio, presidente di Confcommercio, che metteranno le loro competenze a disposizione dei giuliesi in maniera totalmente gratuita tramite un’iniziativa chiamata “Bilancio facile”. «Come professionista», ha spiegato Belgiglio, «mi è stato chiesto da imprenditori, esponenti politici di vari colori o semplici cittadini qualche informazione sul bilancio comunale. Mi sono imbattuto in un documento di oltre 100 pagine che stava per demoralizzarmi. Mi sono detto: è inevitabile che la gente si interessi oggi al bilancio del proprio Comune». Da qui nasce l’idea di mettersi a disposizione della gente per tradurre in parole povere i termini tecnici della contabilità pubblica. «La tassazione locale», ha continuato il presidente Confcommercio, «in tutte le amministrazioni italiane è cresciuta in maniera esponenziale; le famiglie stanno diventando sempre più socie del Comune e un socio va informato in maniera chiara e semplice. Nel mio piccolo, con altri professionisti contabili, voglio lanciare questa moda: il bilancio facile».
Belgiglio ha inoltre dato la sua disponibilità a presenziare a tutti i tavoli di lavoro ai quali sarà richiesta la sua presenza chiarendo anche che questa opera di volontariato è rivolta e aperta a tutti, dagli organi di democrazia partecipata ai partiti stessi che ne sentano il bisogno. Belgiglio, come presidente Confcommercio, ha supportato diverse manifestazioni di commercianti, scesi in piazza a protestare contro l’aumento della Tari. L’associazione era presente, ad esempio, alla manifestazione dei nasi rossi quando una quarantina di esercenti percorse corso Garibaldi in corteo verso il Comune, con tanto di naso da clown, per chiedere di essere ricevuti ed esporre le proprie perplessità riguardo il rincaro delle bollette. (m.t.)
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