«Il Braga aumenta i corsi grazie alla nuova sede»

TERAMO. Il Braga avrà a disposizione una struttura da 1.500 metri quadrati. E' lo spazio che sarà occupato da studenti, docenti e impiegati dell'istituto musicale nella nuova sede di via Noè Lucidi....
TERAMO. Il Braga avrà a disposizione una struttura da 1.500 metri quadrati. E' lo spazio che sarà occupato da studenti, docenti e impiegati dell'istituto musicale nella nuova sede di via Noè Lucidi. I locali sono stati concessi dall'Inps, per sei anni rinnovabili per altri sei, a fronte di un canone annuo di 60mila euro che, secondo i contraenti, è al di sotto dei valori di mercato. La cifra sarà in parte coperta da adeguamenti della struttura che però ha già requisiti di agibilità e sicurezza per essere utilizzata. Dal 1° novembre, giorno dell'inaugurazione dell'anno accademico, il Braga dunque disporrà degli spazi che in passato hanno ospitato gli uffici dell'Inpdap e dell'Inps. «Abbiamo finalmente una sede di assoluto prestigio», sottolinea il presidente dell'istituto Sergio Quirino Valente, «e che ci permette di dare continuità e pianificare la nostra attività anche a beneficio del territorio». Da quando è stato sgombrato dall'ex convento di San Giovanni in piazza Verdi, chiuso per motivi di sicurezza ancor prima dei terremoti di un anno fa, per l'istituto è iniziata una lunga e infruttuosa peregrinazione, tra l'università e altre collocazioni provvisorie, culminata l'anno scorso con l'approdo nell'ex ospedaletto di via Taraschi. L'accordo per l'utilizzo di questo immobile, destinato alll'Anffas, scade però a fine ottobre e cosi il Braga ha dovuto trovare una nuova collocazione. «E' stato risolto il problema principale degli ultimi anni», fa sapere il direttore Federico Paci, «riaccorpando l'istituto in un'unica struttura». La nuova sede, oltre ad aule e uffici distribuiti sui primi due piani dell'immobile, avrà infatti la biblioteca, l'archivio per i documenti storici, spazi per esporre gli strumenti musicali d'epoca di proprietà dell'istituto e, al pianterreno, un auditorium da 350 posti. Merito anche della disponibilità dell'Inps. «Mai come in questa occasione si può parlare di puntualità e serietà nei rapporti istituzionali», evidenzia Paci, «a maggio avevamo già chiuso l'accordo». Resta da aspettare solo la chiusura delle iscrizioni, che potrebbero raggiungere quota trecento a fine settembre, e poi il Braga entrerà nel vivo delle proprie attività. Quest'anno è prevista l'attivazione di otto nuovi corsi e del ripristino delle specializzazioni in tecnico audio e tecnico luci. «Con la nuova programmazione restituiremo al territorio una parte di quanto abbiamo ricevuto», annuncia Paci, «con iniziative legate al sociale e la stagione dei concerti che si aprirà il 23 settembre». Per il direttore teramano dell'Inps Domenico Di Fazio l'accordo con il Braga oltre a offrire un valore aggiunto alla città rappresenta «un esempio di buona amministrazione per la rapidità con cui è stato definito».(g.d.m.)
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