Il Braga incassa 270mila euro di rimborso

28 Maggio 2020

La Protezione civile ristora all’istituto musicale le spese sostenute per trasferirsi in altre sedi 

TERAMO. Il Braga incassa il rimborso per i disagi subiti durante i terremoti del Centro Italia. Dalla Smea, struttura di missione per il superamento delle emergenze della Protezione civile, sono arrivati i circa 270mila euro di ristoro delle spese sostenute dall’istituto musicale per i trasferimenti nelle sedi alternative a quella storica di piazza Verdi, dichiarata inagibile per danni procurati dalle ripetute scosse sismiche a cavallo tra fine 2016 e inizio 2017. La somma è destinata a coprire sia i costi di adeguamento che quelli di affitto delle strutture occupate da studenti, insegnanti e impiegati, costretti a vari traslochi prima di trovare collocazione definitiva in una parte dell’edificio ex Inpdap nella zona della Madonna delle Grazie. Lo stanziamento della somma conferma i pronunciamenti sulla sua ammissibilità già pervenuti dal Dipartimento nazionale dalla Protezione civile.
Grazie al rimborso il Braga potrà rimettere in sesto il proprio bilancio, sempre alle prese con scarsa liquidità. «È così raggiunto un obiettivo che rappresenta più che una boccata d’ossigeno per il liceo musicale», sottolinea il sindaco Gianguido D’Alberto, «siamo riusciti a ottenere i fondi, dopo che in passato si era in pratica abbandonato l’istituto, con la caparbietà con la quale abbiamo presentato le nostre ragioni». Il primo cittadino fa risaltare anche la conferma, che emerge implicitamente da questo riscontro positivo, della capacità dell’amministrazione «di tessere interlocuzioni autorevoli con enti e istituzioni, in questo caso Regione e Protezione civile, a vantaggio di tutta la città». Ai ringraziamenti indirizzati al sottosegretario della giunta regionale Umberto D’Annuntiis e ad Angelo Borrelli, capo del dipartimento nazionale della Protezione civile, si unisce il presidente del consiglio di amministrazione del Braga Lino Befacchia. «Con questa operazione la città recupera credibilità», afferma, «dopo che la superficialità del passato aveva creato innumerevoli difficoltà, apparentemente insormontabili».
Befacchia tiene a precisare inoltre che «l’ostinazione del sindaco D’Alberto per giungere a questo risultato, consente di recuperare dal nulla somme per noi fondamentali e restituisce orgoglio alla nostra istituzione che ora vede un futuro più sereno».(g.d.m.)
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