Il Braga ricorda le vittime del virus

Il “Concerto per la ripartenza” nel duomo aperto dal “Silenzio”
TERAMO. Sono state le note del “Silenzio”, in memoria delle vittime del Covid-19, tra cui molti artisti, e dell’inno di Mameli ad aprire il concerto ‘Braga per la Ripartenza’ che, nel duomo, ha visto tornare sulla scena l’orchestra del conservatorio ‘Gaetano Braga’. Ingressi contingentati e di conseguenza accesso a un numero limitato di persone tra il pubblico, visto che per il maltempo l’evento non si è potuto svolgere a piazza Martiri. A inaugurare la ripresa della stagione sono stati i saluti del direttore del conservatorio, Federico Paci, con l’assessore alla cultura del Comune di Teramo Antonio Filipponi e il rettore dell’Università Dino Mastrocola, alla presenza anche del presidente del ‘Braga’, Lino Befacchia e del vescovo Lorenzo Leuzzi.
Spazio alla musica diretta dalla bacchetta del maestro Simone Genuini con l’Ouverture da ‘Clemenza di Tito’ di Mozart, la sesta sinfonia ‘Pastorale’ di Beethoven, l’ouverture da ‘Norma’ di Bellini e poiuna selezione di arie d’opera, dal ‘Mon Coeur’ di Saint Saens, a ‘Ella giammai m’amò’ di Verdi, per chiudere con il ‘Nessun Dorma’ di Puccini. Sulla scena l’orchestra sinfonica del Braga e i solisti della serata, la mezzosoprano Albina Riccioni, il tenore Gianluca Pasolini e il baritono Andrea Concetti. La chiusura è stata affidata a Leuzzi: «Solo i superficiali non ripartiranno. Noi, la nostra Teramo, invece dobbiamo tutti cercare con serenità e fiducia, anche con l’aiuto della musica, e con la consapevolezza che non siamo soli, siamo una comunità che dice sì al distanziamento fisico, ma no al distanziamento sociale».

