Il Calderone è vivo, anzi si espande

7 Settembre 2018

L’alpinista Peluzzi smentisce la scomparsa del ghiacciaio: «Ha conquistato nuovo spazio»

TERAMO. Lo scorso anno, nel mese di agosto, fece sensazione la notizia secondo cui il ghiacciaio del Calderone, il più a sud d’Europa, era praticamente scomparso a causa della siccità estiva. A distanza di poco più di un anno Davide Peluzzi, ricercatore ed alpinista teramano, non solo ha dimostrato il contrario, ma afferma che il “rock glacier” posto a 2.400 metri sul Vallone delle Cornacchie è in forte espansione rispetto agli anni passati. «Il manto bianco ha conquistato nuovo spazio e il nevaio perenne dell’Abruzzo è vivo e vegeto», dichiara lo stesso Peluzzi, lo scalatore di Nerito di Crognaleto più volte sulle cime dell’Himalaya dove ha realizzato assieme ad altri una strada ferrata oltre i 5.000 metri. E non solo. Vicino al ghiacciaio del Calderone se ne starebbe formando uno nuovo, e addirittura il limite glaciale in quota si sarebbe abbassato di 280 metri. Insomma, per lo scalatore teramano «l’Abruzzo montano resiste» nonostante i venti di sciagura messi in circolazione da più parti. (al. al.)
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