Il cantiere della ciclabile fermo all’ultimo tratto

Mancano 120 metri per completare l’opera sul lungomare sud, ma dopo le ferie gli operai non sono rientrati al lavoro. Balneatori furiosi: non ce la facciamo più
ROSETO. Ancora fermi i lavori per il completamento della pista ciclabile a Roseto. Gli operai della ditta Savigi dovevano rientrare lunedì, dopo cinque giorni di ferie, e ricominciare da ieri a posizionare i listelli in legno sul tratto pedonale del lungomare sud, dove mancano 120 metri dal lido Lina al pontile, eliminando di conseguenza il cantiere entro questo fine settimana.
Di operai, però, neanche l’ombra e il vicesindaco Simone Tacchetti vuole vederci chiaro, anche perché la stagione estiva è ormai iniziata e il 31 luglio, data del rendiconto dei lavori alla Regione, è molto vicino. «Il responsabile del procedimento Paolo Bracciali», precisa Tacchetti, «lunedì ha scritto una nota alla ditta per intimare la ripresa immediata dei lavori e anche la direzione dei lavori ha mandato a sua volta una nota». Il vicesindaco specifica che non ci sono ritardi nei pagamenti. «Abbiamo saldato tutto ciò che c’era da pagare», spiega, «con un’anticipazione di cassa che ha fatto il Comune di 272mila euro, oltre a un’altra anticipazione fatta circa un mese fa, e c’è la documentazione che lo dimostra. Attendiamo dunque la ripresa immediata dei lavori». Dalla ditta fanno sapere che gli operai dovrebbero rientrare tra venerdì e sabato, per cui almeno perquesta settimana i lavori resteranno fermi. I due balneatori ancora interessati dal cantiere, Giuseppe Colleluori del lido Lina e Domenico Coppa del lido Orsa Minore, fin’ora sono stati molto collaborativi nonostante i disagi per i loro stabilimenti, ma a questo punto non ce la fanno più. «Siamo ormai a metà luglio», rileva Colleluori, «e ci avevano assicurato che entro questo fine settimana il tratto sarebbe stato completato ma, vedendo la situazione, credo che i listelli mancanti non siano state neanche ordinati e così rischiamo di vedere ancora il cantiere almeno per altre due settimane, con evidenti disagi per i nostri stabilimenti». Secondo Colleluori poi il cantiere non è neanche a norma. «Stiamo valutando di avvalerci di un legale», continua il balneatore, «perché questo cantiere non è in regola per le recinzioni ad altezza bambino e fili di ferro che fuoriescono dalla rete». Coppa, invece, pone l’attenzione sullo strano andamento dei lavori. «Quando si comincia un’opera credo si debba finire al più presto», precisa il balneatore, «perché qui vicino a noi, poco più sù, il tratto è stati concluso ormai da circa 15 giorni, e noi dobbiamo attendere con il cantiere che crea disagi e anche pericoli per cittadini e turisti?».
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