Il Carnevale con i carri salterà per il sesto anno consecutivo

Il Comune non può concedere alle contrade il centro fiera per l’allestimento, servono 300mila euro per mettere a norma la struttura. Romandini: «I gruppi dovranno organizzarsi autonomamente»
SANT’EGIDIO ALLA VIBRATA. La struttura del centro fiera non potrà ospitare l’allestimento dei carri allegorici perché occorrerebbero non meno di 300mila euro per metterla a norma. L’utilizzo di materiale pericoloso a rischio incendio (come saldatrici, uso di prodotti chimici e altre sostanze) fa del seminterrato del complesso fieristico di Paolantonio un luogo al momento inidoneo ai lavori di realizzazione dei carri delle contrade per questioni di sicurezza. Fermo dal 2016, il Carnevale più famoso della Val Vibrata e fra i più conosciuti fra Abruzzo e Marche rischia dunque di saltare anche il prossimo anno, almeno nella sua veste tradizionale con carri allegorici e concorso tra le contrade.
Il sindaco di Sant’Egidio, Elicio Romandini, incontrerà nei prossimi giorni i rappresentanti delle varie contrade con i quali si confronterà e ai quali preannuncerà l’impossibilità di concedere lo spazio comunale per la costruzione dei carri. Si renderà però disponibile a valutare un’alternativa, che dipenderà però dalla disponibilità di altre location. Romandini aveva incaricato un tecnico per un’analisi preliminare del seminterrato del centro fiera, dalla quale sono emersi costi elevati per la messa in sicurezza della struttura, che l’ente non può permettersi. Il sindaco proverà anche a chiedere finanziamenti per adeguarne una parte, con l’intento di ospitare una centrale unica della Protezione civile per la Val Vibrata in cui ricoverare anche i mezzi di soccorso e pronto intervento.
In ogni caso, che non possano essere concessi i locali comunali alle contrade non vuol dire automaticamente far saltare il Carnevale. Se le condizioni pandemiche in atto non saranno di portata tale da vietare le manifestazioni, la sfilata per la città sarà autorizzata. «Alle contrade lascio sempre la possibilità di organizzarsi autonomamente, se credono, di poter lavorare per allestire i loro carri», spiega il sindaco, «sfilate, gruppi mascherati e cose simili possono essere fatte. Purtroppo, però, non potremo ospitare i gruppi di lavoro nel centro fiera».
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